La battaglia dei ragazzi dell’America per San Cosimato

Un cinema di piazza nel cuore di Roma che continua a contrapporre l’amministrazione comunale all’associazione di giovani che l’ha organizzato, sostenuta da molti big del grande schermo

L’Arena di Piazza San Cosimato rimane al centro del dibattito sulle iniziative culturali del panorama romano. È di questa mattina l’ultima dichiarazione con cui a Radio Capital il sindaco Virginia Raggi ha cercato di fare chiarezza e placare la polemica ancora montante sul destino del cinema all’aperto di Trastevere. «Piazza San Cosimato non verrà chiusa. Abbiamo inserito questa piazza dentro l’Estate Romana. Ai ragazzi dico ‘partecipate al bando e se siete bravi non ci saranno problemi a vincerlo’».

Foto di ANSA/GIUSEPPE LAMI
Foto di ANSA/GIUSEPPE LAMI

Un invito che i ragazzi dell’America, ideatori e attuatori del cinema di San Cosimato, hanno deciso di declinare. «La nostra è una scelta politica, noi non ci riconosciamo nel modello culturale dell’Estate Romana» risponde il gruppo con un post sulla sua pagina Facebook «A San Cosimato, da 3 anni, abbiamo volutamente lavorato per costruirne uno nuovo».

Un cinema che non è solo un evento o una piazza, ma «pura romanità. Noi tutto questo lo abbiamo creato con rinunce, fatiche, con discussioni e con battaglie, tutto questo non ha un valore né un proprietario».

Foto dalla pagina Facebook del gruppo
Foto dalla pagina Facebook del gruppo

La decisione del Comune di Roma di mettere a bando le attività dell’arena estiva e di ridurne le serate ha provocato un’ondata di solidarietà manifestata all’organizzazione di giovani che da 4 anni tiene le redini dell’iniziativa che offre 60 giorni di proiezioni gratuite e dibattiti con registi e artisti aperti a tutti. Un’idea che è riuscita a coinvolgere ed entusiasmare migliaia di persone, scavalcando anche i confini della Capitale. Tra gli altri il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha offerto ospitalità alla rassegna cinematografica nel caso in cui non sarà possibile ripeterla nella sua location originaria. Porte aperte anche a Bari, come ha annunciato l’assessore alla cultura Silvio Maselli. Le amministrazioni locali aggiungono la loro voce al coro di sostenitori più antichi dei ragazzi dell’America, un lungo elenco di nomi eccellenti dal mondo del cinema. Da Benigni a Sorrentino, da Bertolucci a Piovani, passando per Verdone, Papaleo, Virzì e tanti altri, fino all’ultimo appello lanciato da Sabrina Ferilli. L’attrice romana qualche giorno fa ha scritto una lettera aperta alla sindaca capitolina in cui definisce «l’esproprio un fatto gravissimo e senza alcun precedente nella nostra città».

Foto di ANSA/ETTORE FERRARI
Foto di NSA/ETTORE FERRARI

L’ultima puntata della querelle che oppone il Campidoglio all’associazione Piccolo Cinema America ha visto la discesa in campo a fianco dei ragazzi anche del presidente del consiglio Paolo Gentiloni. In un messaggio audio su Whatsapp, il premier ha dichiarato di sperare che la rassegna del Cinema America a San Cosimato possa andare avanti. «Sappiamo quanto bisogno c’è di cultura e di iniziativa civica nella nostra città. Confido che la sindaca e l’assessore trovino il modo per consentire ai ragazzi di proseguire. Sarebbe una decisione giusta e anche una bella notizia per Roma».

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