Inverno demografico per l’Italia. Nel 2017 nascite ai minimi storici


L’Italia è un paese che invecchia in modo irreversibile. La fotografia dell’Istat nel suo ultimo bilancio demografico del 2017 evidenzia una vera e propria emergenza sociale.


Nel 2017 l’Italia ha conosciuto una preoccupante discesa delle nascite. 464mila sono quelle registrate dall’Istituto Nazionale di Statistica nel suo ultimo bilancio demografico. Nell’anno appena trascorso si è registrata una flessione del 2% rispetto al 2016, che ha contato 473mila nascite.

La popolazione residente al 1 gennaio 2018 scende a 60 milioni 494mila,segnando una diminuzione di centomila persone rispetto all’anno precedente. Il saldo naturale della popolazione nel 2017 è dunque negativo (-183mila) e registra un nuovo minimo storico.

Riguardo alle nascite, la tendenza evidenziata dall’Istat appare difficilmente reversibile, aprendo la strada ad una spirale di decrescita costante. In questo modo si allarga la forbice tra nascite e decessi.

L’invecchiamento della popolazione italiana procede a ritmo costante, e non si possono sottovalutare le potenziali conseguenze a lungo termine, soprattutto sul sistema sanitario e pensionistico.

L’Italia, insomma, è un paese che sta diventando sempre più vecchio. “Le donne non fanno più figli”, è quello che si sente spesso dire. La liberalizzazione della società è tra gli imputati di questo cambiamento, certo.

Ma se si osservano la qualità del lavoro in circolazione e le difficoltà che incontrano le neomamme nel conciliare la maternità con la propria professione, non è difficile capire perché l’Italia sia uno dei fanalini di coda europei in quanto al tasso di natalità.

Eppure, in questa campagna elettorale, di welfare a sostegno delle famiglie non si parla.

di Lidia Sirna