Bce, bollettino incoraggiante per l’eurozona

Numeri positivi, ma si tiene d'occhio il tasso di cambio. Cresce la partecipazione degli over 55 nel mercato del lavoro

Il bollettino diramato dalla Bce è positivo e lascia trapelare spiragli di ottimismo per il futuro. L’economia nell’eurozona si espande a buon ritmo, accelerando anche in modo inatteso nella seconda parte del 2017. Si prevede che l’andamento dei prezzi convergerà ad un’inflazione inferiore, ma vicino al 2% a causa della riduzione del sottoutilizzo delle risorse e un crescente grado di utilizzo della capacità produttiva. Fonte d’incertezza la volatilità del tasso di cambio, che verrà tenuto sempre sotto la lente d’ingrandimento per tenere sotto controllo la stabilità dei prezzi sul medio periodo.

Intanto, per un mix di cause che implicano l’allungamento dell’aspettativa di vita e le riforme pensionistiche attuate dai principali governi europei (Italia, Germania, Spagna e Francia), è stato registrato un incremento alla partecipazione nel mercato del lavoro da parte degli over 55. Ciò è dovuto all’innalzamento dell’età pensionabile che rende difficile, se non impossibile, il prepensionamento.

La Bce ha anche diramato i dati riguardanti l’effetto che hanno tutt’ora i migranti nel mondo del lavoro in Europa. L’impatto sul mercato lavorativo è rimasto limitato nonostante i flussi migratori verso Italia, Germania e Austria. Comunque il mercato del lavoro, seppure lentamente, continua a migliorare con un incremento dell’occupazione dello 0,4% nel terzo trimestre del 2017, portando l’incremento annuo al 1,7%. Numeri superiori al primo trimestre 2008, anno pre-crisi, in cui l’incremento era vicino al 1,2%.

  • Valerio Di Fonso
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