S&P: “Italia in ripresa”


L’agenzia di rating positiva sulla situazione italiana. Continua a non convincere la situazione bancaria


“Gli italiani si sono uniti al ballo con il ritorno della ripresa”. È quanto ha detto oggi Jean-Michel Six, capo economista dell’Europa per l’agenzia di rating Standard & Poor’s, durante la presentazione delle prospettive macroeconomiche a Parigi. “Il Pil italiano è ancora al di sotto di quello del 2007, ma ci sono segni di ripresa” ha aggiunto.

Sulla situazione italiana è intervenuto anche Patrice Cochelin, direttore del settore sovrano di S&P, secondo il quale le elezioni di marzo potrebbero avere un impatto negativo sul rating italiano se portassero ad una “deviazione rispetto al progetto dell’eurozona e della moneta unica”.  “Ma – ha proseguito- confidiamo nelle politiche italiane, perché da quanto capiamo in Italia c’è una forte adesione al progetto europeo”.

Per Cochelin tra i motivi di preoccupazione per il nostro paese vi è la fragile situazione del settore bancario, mentre tra i punti positivi figura “l’importante crescita anche in termini di scambi esterni”.

Allargando la lente all’intera zona euro, Six ha affermato che la congiuntura è la “migliore” dal 2009. Oggi – ha avvertito – “il vero rischio è esogeno” e si “concentra sulla congiuntura americana”. Six ha inoltre paventato l’ipotesi di un forte rialzo dei tassi negli Stati Uniti e un possibile “shock obbligazionario”.

 

Nicolò Delvecchio