Picchiata a morte, sospettato il compagno.


L’uomo è indagato per omicidio preterintenzionale, alle spalle un passato di violenza


Una donna di 45 anni, Sara Pasqual, è stata massacrata di botte nella sua abitazione a Sozzago, nel Novarese. Il compagno Gabriele Lucherini è ora indagato per omicidio preterintenzionale.

La coppia martedì sera aveva litigato come accadeva spesso, e poi dormito in stanze separate. Lucherini l’avrebbe trovata nella stanza del piano terra priva di segni di vita.

Carabinieri della scientifica compiono rilievi all'esterno dell'abitazione di Sozzago in cui un uomo di 46 anni ha massacrato di botte la compagna, di un anno più giovane, 10 gennaio 2018. Era già stato arrestato per episodi di violenza Gabriele Lucherini, il 46enne fermato dai carabinieri per la morte della compagna, Sara Pasqual, 45 anni, massacrata di botte nella loro casa di Sozzago, nel Novarese. La coppia, lei originaria del Biellese lui di Cerano (Novara), si era stabilita da qualche anno nella casa a due piani dove oggi si è consumato il delitto. ANSA

È stato lui a telefonare ai genitori, residenti a Cerano (Novara), per chiedere aiuto: ‘Sara non respira’. I due hanno subito chiamato i carabinieri, che si sono recati sul posto.

Nell’ingresso senza illuminazione, sotto un groviglio di fili penzolanti, c’era un secchio bianco di plastica, pieno di bottiglie di vino e di birra vuote. Gli agenti della stazione di Trecate hanno appurato che la vittima presentava ecchimosi e tumefazioni estese su tutto il corpo, i segni evidenti di un’aggressione. Sarà il medico legale a spiegare l’origine degli ematomi. I sospetti sono caduti immediatamente sul convivente, un uomo di 46 anni con un passato di violenze alle spalle, che ha immediatamente negato di averla picchiata.

Stando al racconto dei vicini i litigi erano all’ordine del giorno, tanto che per molti si tratta di una tragedia annunciata. Il procuratore di Novara, Marilena Mineccia, ha però precisato che non ci sono denunce della vittima nei confronti del convivente. Ne risulta solo una, risalente all’estate scorsa, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, dopo che una pattuglia di vigili aveva tentato di identificarlo.

Un quadro, questo, che lascia intuire un trascorso tormentato fra i due, animato da continui scontri e litigi. A rendere l’indagine ancora più delicata la presenza costante dell’alcol, da cui la coppia non riusciva a liberarsi. ”Quando bevevano finivano sempre per litigare, e ovviamente ad avere la peggio era sempre lei.’’ Questo è uno dei tanti racconti dei vicini che delineano un quadro tetro di violenza e omertà, una vita precaria finita in tragedia.

Un altro conoscente racconta che i due erano disoccupati e ogni tanto si concedevano una passeggiata al centro commerciale, dal quale tornavano carichi di bottiglie di vino. Quello di Sara Pasqual è solo uno dei numerosi femminicidi che si verificano in Italia: 120 nel 2017, in calo rispetto alle 150 donne italiane e straniere uccise nel 2016 da qualcuno di cui si fidavano. Diminuiscono i casi di omicidio ma non aumenta il numero delle donne pronte a denunciare. Proprio oggi, nel brindisino, si è verificato un altro episodio di maltrattamento e violenza sessuale in famiglia: un 55enne è stato arrestato dopo aver abusato della moglie e dei figli minorenni. La donna ha confessato di essere vittima di violenze da quasi due anni.

di Giulia Catricalà