Grand Hotel a colpi d’ascia


Cinque criminali giovanissimi hanno assaltato la gioielleria ospitata nella hall dell’albergo di lusso a Parigi: due sono in fuga


 EPA/ETIENNE LAURENTLo stile non sarà stato raffinato come si pretenderebbe da un colpo da cineteca, ma il fattaccio dell’Hotel Ritz entra di diritto nei più clamorosi casi di rapina degli ultimi tempi. Cinque uomini con il volto coperto da passamontagna e maschere da sci hanno fatto irruzione ieri pomeriggio nel celebre albergo parigino situato a place Vendôme. Il Ritz ospita al pian terreno un assortimento di gioielli delle firme più chic. I cinque rapinatori erano armati di mazze e asce, e dopo aver fracassato alcune vetrine si sono impadroniti di un bottino difficile da stimare, ma che i media francesi hanno valutato in circa 5 milioni di euro. Non sono tempi in cui sia difficile imbattersi nelle forze dell’ordine nella capitale francese, soprattutto nel primo arrondissement dove si trova tra l’altro il ministero della giustizia: una pattuglia che presidiava la piazza è piombata sui criminali all’uscita posteriore dell’albergo in rue Cambon, mentre si preparavano alla fuga a bordo di una renault. Tre ventenni sono stati arrestati: si tratta di pregiudicati già noti alla polizia per casi di rapina. Due individui non identificati sono riusciti a fuggire a bordo di uno scooter attraverso rue Saint-Honoré, portando con sé un vero e proprio tesoro. Una divisione speciale della polizia francese, la Brigade de répression du banditisme è sulle loro tracce.

L’ultima volta che qualcuno aveva fatto irruzione a mano armata nella hall del Ritz correva l’anno 1944, e Ernest Hemingway si incaricava personalmente di “liberare” l’amato albergo dalla presenza della gestapo. Pare comunque che i nazisti fossero da tempo già in fuga, ma a Hemingway resta oggi dedicato il bar del grande hotel. Il Ritz è stato il luogo più amato da tanti uomini illustri, da Chopin a Proust, da Greta Garbo a Coco Chanel, da Scott Fitzgerald a Charlie Chaplin. Eppure taluni malaccorti si ostinano ancora a dire che 2264 euro per una notte da sogno all’Hotel Ritz sono un furto.

Gennaro Serio