…e la Serracchiani regala il galateo ai sindaci friulani


Si tratta di un manuale di buone maniere edito dall’associazione dei cerimonialisti italiani. I primi cittadini lo hanno ricevuto in abbinato ad una lettera della presidente della Regione Friuli Debora Serracchiani.


Erano appena tornati in ufficio dopo la pausa natalizia, quando i sindaci del Friuli Venezia Giulia si sono visti recapitare un libretto di una settantina di pagine dal loro presidente di regione, Debora Serracchiani. Presto però, quello che voleva essere un regalo accompagnato da una lettera firmata dalla stessa ex vice-segretaria del Partito Democratico, si è trasformato in una delle prime diatribe politiche del nuovo anno. Questo perché non di un romanzo o di una raccolta di racconti si trattava, bensì di un testo scritto con un intento educativo. Il titolo del libro è Signor/a Sindaco, come fare quando…?, è edito dall’Ancep, l’Associazione nazionale degli addetti al cerimoniale degli Enti locali e delle altre Amministrazioni dello Stato, e raccoglie, sotto forma di abbecedario, una lista di consigli che spaziano da come ci si dovrebbe vestire in cerimonie pubbliche (care amministratrici, evitate le gonne troppo corte e i sandali aperti), a quale dovrebbe essere la posata idonea per assaporare cibi come il risotto. (Pensavate fosse il cucchiaio? Sbagliato, la forchetta). L’autore della pubblicazione è Giovanni Battista Borgiani, dal cui curriculum si evince insegni cerimoniale al “Master di secondo livello in Processi decisionali e lobbying in Italia e in Europa” all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e si presenta come uno dei massimi esperti di cerimoniale nel nostro paese. Sullo stesso sito dell’Ancep, che in totale annovera centocinquanta esperti del settore, ed è l’unica associazione titolata al rilascio di specifici corsi di formazione nel campo dell’organizzazione di eventi istituzionali, è presente una sezione di buone maniere “in pillole” in cui si possono leggere dritte su come si ci comporta a teatro, la postura da avere durante una riunione, o l’importanza di come ci si debba approcciare agli altri durante il primo incontro.

Quando la polemica è montata, in primis grazie ad un post pubblicato su Twitter dal sindaco di Forgaria nel Friuli Pierluigi Molina con l’hashtag siamo allo sbando, la Serracchiani si è dovuta difendere anche dall’accusa di aver speso 6 mila euro per un regalo non gradito. Eppure se avesse studiato i consigli distillati dalla stessa associazione di cui ha propagato il verbo, si sarebbe ricordata che “trovare il regalo giusto non è sempre un piacere, ma qualche volta è un’impresa titanica, al di sopra delle nostre umane possibilità. Un po’ perché dopo tanti anni possiamo aver esaurito le idee, un po’ perché chi lo riceverà ha già tutto ed ogni cosa. Ma anche perché qualche volta siamo costretti a far regali anche a chi non ci piace un granché ma a cui per varie circostanze dobbiamo donare un presente. Se non conosciamo bene la persona a cui dobbiamo fare il regalo, specialità gastronomiche, libri ed oggetti di artigianato locale possono essere una buona ed elegante soluzione”. Ecco, forse era meglio buttarsi sul prosciutto.

Luca Roberto