Aggiungi un posto a tavola. Il 2018 è l’anno nazionale del cibo Italiano


In occasione dell’inaugurazione, la Coldiretti ha presentato la mappa dei gustosi tesori nascosti nei borghi, ma esiste un’altra faccia della medaglia


Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori ma anche di eccellenti bongustai. Merito di una cucina, ricca, sana e variegata ma soprattutto di prodotti che storicamente rappresentano vanto su scala mondiale. Il 2018, sarà l’anno nazionale del cibo, occasione perfetta per conoscere specialità, tanto prelibate quanto spesso sconosciute.
Mortadella di CampotostoNon è un caso, allora, che la Coldiretti abbia deciso di inaugurare questi deliziosi dodici mesi con la mappa gourmet dei tesori nascosti nei 5567 borghi del nostro paese. Un percorso gastronomico e culturale, omaggio doveroso a realtà che producono il 92% dei prodotti a marchio Dop o Igp, hanno il grande merito di essere un vero e proprio motore per l’economia, ma che, paradossalmente, sono vittime di una progressiva ed inesorabile desertificazione.
Tutti i formaggi a denominazione, il 97% degli oli extravergini di oliva, solo per citare alcuni esempi, nascono in comuni popolati da meno di cinquemila anime. La loro adeguata e necessaria valorizzazione condurrebbe alla creazione di posti di lavoro e sarebbe salvagente utile ad impedirne una triste ed imperdonabile scomparsa.

Di Giovanni Sofia