Kodak e criptovaluta: un matrimonio che funziona


Proprietà intellettuale tutelata tramite una piattaforma adatta e transazioni tramite bitcoin sembra essere la soluzione della Kodak per ritornare grande.


EPA/THOMAS FREY
EPA/THOMAS FREY

La Kodak, storica azienda americana per la produzione di apparecchiature per immagini e stampa, ora si mette al passo con i tempi. Dopo esser stata quotata in borsa nel 2013 lancia la sua criptovaluta, una moneta sul web, e una nuova piattaforma basata sul blockchain, una sorta di registro aperto per transizioni a base criptografica. Il nuovo progetto basato su scambi tramite bitcoin permetterà ai fotografi di pubblicare i propri scatti su una piattaforma chiamata KODAKOne e chiunque sia interessato ad acquistare o utilizzare le foto dovrà registrarsi e pagare per il servizio offerto o la licenza Per il marchio statunitense rappresenta un passo importante che già ha dato riscontri più che positivi registrando un aumento del 45%, pari a 4,49 dollari al New York Stock Excharge. Famosa per le sue pellicole l’azienda ha dovuto affrontare tempi difficili dopo che nel 2012 aveva sfiorato la bancarotta e per risalire la pesante china ha dovuto vendere numerosi brevetti ad Apple e Microsoft. Ora torna a far parlare di sé e sembra aver preso la strada giusta. “Per molti nel settore tecnologico, ‘blockchain’ e ‘criptovalute’ sono parole che vanno di moda – spiega il CEO Kodak Jeff Clarke –  ma per i fotografi che hanno faticato a tenere sotto controllo il loro lavoro e come viene utilizzato, quelle parole sono cruciali nel risolvere quello che viene percepito come irrisolvibile”. Lavorare sulla proprietà intellettuale e controllare il sempre più grande flusso di immagini sembra aver ridato alla storica azienda nuova linfa per ritornare ad essere quel colosso che è sempre stato.

Alfredo Toriello