“Il fascismo eterno”, un libro per non dimenticare

La Nave di Teseo ripubblica il testo di Umberto Eco

downloadIl libro di Umberto Eco “Il fascismo eterno”, la cui prima edizione risale al 1997, verrà ripubblicato da La Nave di Teseo in prossimità del giorno della Memoria. Un estratto di cinquanta pagine in cui Eco non solo invita a non dimenticare l’Ur-Fascimo come lo chiama lui, ma a saperlo riconoscere quando si presenta in nuove forme. E sono proprio queste nuove forme, secondo Eco, che rappresentano le trappole peggiori ed è il compito di tutti saperle smascherare, perché potrebbero diventare un pericolo per il mondo intero. Usa l’esempio del linguaggio per far capire meglio la sua tesi: il fascismo non parla più la sua lingua classica facilmente riconoscibile, ma una neolingua.  Una lingua diversa, nuova appunto, che si allontana dalle solite forme e usi del linguaggio fascista. Una lingua, che proprio per il fatto che è ben nascosta potrebbe essere usata anche in un talk-show e di conseguenza è difficile da poter riconoscere.Elisabetta Sgarbi, direttore generale ed editoriale della Nave di Teseo, ha ribadito come questa riflessione di Eco sia fondata e necessaria e che dovrebbe essere letta in tutte le scuole, perché insegna a ragionare sul senso della storia e sull’importanza della memoria.

Di Federica Simone

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