I Modigliani in mostra a Genova erano tutti falsi

A Palazzo Ducale erano stati esposte ventuno opere del maestro livornese: accertata con una perizia la “grossolana contraffazione”

A Palazzo Ducale erano stati esposti quest’estate ventuno quadri di Amedeo Modigliani. La procura li aveva sequestrati pochi giorni dopo l’apertura. Oggi una perizia definitiva certifica che le opere sono tutte false, eccezion fatta per un piccolo disegno che risulterebbe autentico. “Grossolanamente false”, ha detto l’esperto Marc Restellini, confermando i sospetti di Carlo Pepi, lo studioso toscano che per primo aveva sollevato dubbi sulla provenienza dei quadri, e che ora esulta nel vedere le proprie tesi confermate.

Si tratta di imitazioni prodotte una trentina di anni fa, e sia l’analisi della pittura sia delle cornici ha confermato questa datazione, che nulla ha a che vedere con Modì. Gli studiosi sono molto attenti ad ogni “scoperta” di nuovi quadri dell’autore amato da Picasso, visto che si tratta di uno dei pittori maggiormente oggetto di imitazioni.

Palazzo Ducale si dichiara “parte lesa” mentre il curatore della mostra si difende sventolando il certificato di autenticità rilasciato a suo dire dal ministero italiano per uno dei dipinti, e i proprietari delle opere annunciano ricorsi e battaglie legali per non veder andare in fumo centinaia di milioni di euro.

Proprio Picasso insegnò che “gli artisti mediocri imitano, ma i grandi artisti rubano”. Talvolta le due azioni vanno di pari passo, e l’arte non c’entra niente.

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