Di Maio ci ripensa: “Meglio non uscire dall’euro”

Sorprendente dietrofront del leader M5s, che Renzi definisce “europeista a giorni alterni”. Berlusconi e Salvini annunciano il nuovo candidato in Lombardia

«Non credo sia il momento per l’Italia di uscire dall’euro perché l’asse franco-tedesca non è più così forte». Luigi di Maio a Porta a Porta spiazza così gli avversari, con delle dichiarazioni che segnano un netto cambio di rotta rispetto alla linea tracciata lo scorso dicembre. Solo qualche settimana fa il candidato premier del Movimento 5 Stelle affermava che, qualora si arrivasse ad un referendum sull’euro, si sarebbe schierato in prima linea per l’uscita dalla moneta unica.

Non si è fatta attendere la reazione di Matteo Renzi, che ai microfoni di Radio Capital ha definito i pentastellati «europeisti un giorno sì, un giorno no», ma ha poi aggiunto: «Se confermano di accettare l’Ue è un passo in avanti, vediamo quanto dura». L’ex premier ha poi affrontato il tema dei rapporti con Berlusconi, escludendo ogni possibilità di “larghe intese” con il centrodestra.

Il leader di Forza Italia, dal canto suo, oltre a ribadire la propria incompatibilità con il programma Pd, ha di fatto ufficializzato la candidatura di Attilio Fontana in Lombardia. «Salvini lo ha indicato – ha dichiarato Berlusconi a Radio Anch’io – noi abbiamo fatto dei sondaggi che hanno dato esito positivo sul nome indicato dalla Lega». Fontana si è detto pronto per l’incarico: «Non temo nessuno, sono pronto per questa battaglia».

Fronte compatto anche sul caso Maroni, a cui i leader di FI e Lega chiudono le porte in faccia per un eventuale incarico di governo. Inoltre, tramite il proprio account Twitter, Salvini promette l’abolizione delle norme Lorenzin e delle vaccinazioni obbligatorie. E prosegue anche la campagna del leader leghista contro la legge Fornero che, stando alle stime ufficiali delle Ragioneria generale dello Stato, causerebbe una perdita di 350 miliardi di euro in caso di abolizione.

 

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