La scomparsa di Carla Fendi, ambasciatrice d’arte e bellezza


Era il Presidente onorario della maison di famiglia. Si è spenta a 80 anni nella sua città, a causa di una malattia. E’ lutto nel mondo della moda e dell’arte


La pelliccia per ogni occasione, le due “F” incrociate. E’ la maison che ha lavorato con Fellini Zeffirelli e Visconti, che ha vestito Madonna nel film Evita. E’ la casa italiana che ha fatto la storia della moda, sin da quando è stata fondata nel 1925 da Adele Casagrande e Edoardo Fendi. La quarta delle cinque figlie, Carla, quella storia l’ha attraversata. Un vita legata al marchio di famiglia, portato avanti da cinque donne, dettando stile e tendenze, sin dagli anni Sessanta. «Siamo come le cinque dita di una mano, diceva sempre nostra madre, ognuna ha la sua funzione», amava ripetere. Ma l’Italia perde un’altra delle sue ambasciatrici, la stratega del successo di Fendi in tutto il mondo, colei che aveva portato la bottega di via del Plebiscito sulla Fifth Avenue a New York.

Sorelle-Fendi
Foto da www.diredonna.it

Negli ultimi anni si era occupata soprattutto di pubbliche relazioni, immagine e pubblicità, ma aveva visto passare la storia della moda tra le sue mani. La scoperta di Karl Lagerfeld, con le sorelle Fendi da cinquant’anni, la rivoluzione delle piccola “Baguette”, negli anni Novanta.

Sarah Jessica Parker con la Fendi Baguette in Sex and the City
Sarah Jessica Parker con la Fendi Baguette in Sex and the City

«Ci siamo dette, oggi le donne lavorano, qui bisogna cambiare tutto. Era il momento dei materiali poveri. Non ci aveva pensato nessuno alla borsa a tracolla, pratica, comoda, morbida e leggera». Aveva spiegato così, con semplicità, la creazione di una delle icone di stile più importanti degli ultimi vent’anni. Se le borse erano piccole e non ci stava nulla, una donna moderna non poteva che pensare a come allargarle mantenendone il design. Così come non si poteva pensare che una ragazza degli anni Duemila potesse indossare una tradizionale pelliccia con disinvoltura, ecco allora che la seconda era del soprabito: non più stato sociale da indossare ed esibire, ma fusione di stili. Un po’ come la storia della vita di Carla Fendi, poliedrica, dedita all’amore per l’arte, vissuta a fianco del marito Candido Speroni.

Festival-dei-Due-MondiPoi la passione per la musica, il ruolo di mecenate, la Fondazione Carla Fendi. Creata nel 2007 proprio insieme al marito, nata dal grande amore per le arti, l’istituzione ha promosso sin dagli anni Ottanta il Festival di Spoleto, l’evento musicale che ogni anno ospita la grande cultura italiana. Ma anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia deve molto alla Carla mecenate. Così come la Fontana di Trevi, o la “Barcaccia” di piazza di Spagna, entrambe a Roma. «Credo molto all’importanza e al valore della bellezza come cultura e formazione», lo aveva ricordato in un’intervista qualche anno fa. «Nella mia esperienza di vita e di lavoro mi sono nutrita di bellezze estetiche». Dalla moda alla musica, dall’arte al cinema, oggi Roma perde la regina delle sue ambasciatrici.