Corea del Nord, nuovi test: lancio multiplo di missili


Pyongyang provoca ancora: obiettivo dimostrare di poter colpire le navi americane. Ma la situazione potrebbe degenerare, soprattutto con gli Stati Uniti


Pyongyang non sembra voler rinunciare ai test missilistici per perfezionare le proprie capacità militari. E di conseguenza non si fermano nemmeno le ripetute condanne della comunità internazionale e le nuove sanzioni. A differenza degli altri test missilistici effettuati dalla Corea del Nord negli ultimi tempi, questa volta Pyongyang avrebbe lanciato diversi missili colpendo alcuni obiettivi in mare. Oggi il lancio di più missili terra-aria è avvenuto dalla base orientale di Wonsan. Insomma una nuova provocazione di Kim Jong-un, che arriva nel momento in cui la Corea del Sud decide di bloccare il dispiegamento dello scudo antimissile americano.

Si tratta del quarto test in poco più di un mese e il nono da inizio anno dopo l’ultimo del 29 maggio. Questa volta il test prevede missili diversi.  Non balistici, che percorrono una traiettoria prefissata, ma missili da crociera, o terra-aria,  che viaggiano a una quota più bassa. Una novità insomma per il regime di Pyongyang. E il lancio arriva proprio dopo che gli americani hanno mosso da San Diego la mitica Nimitz. È una delle portaerei più grandi del mondo e capofila di quella classe a trazione nucleare che è il simbolo della forza navale statunitense. Una nuova dimostrazione di forza degli Usa che hanno diretto il gigante verso la costa coreana dove già stazionano la Carl Vinson e la Ronald Reagan. Eccola dunque la “armada” evocata dal presidente americano nei giorni bui di aprile: il mese che Pyongyang aveva giurato sarebbe stato militarmente indimenticabile e che infatti è stato celebrato con lanci e parate. Gli americani sfoggiano 3 portaerei, 3 incrociatori, 12 cacciatorpediniere.

Il messaggio di Pyongyang è chiaro: il regime vuol far vedere di essere in grado di colpire alla pari.  E intanto la situazione potrebbe degenerare. Questa è solo una delle ultime delle svariate minacce lanciate da Kim Jong-un nei confronti degli Stati Uniti e delle forze militari presenti nel Pacifico, attualmente impegnate a monitorare la delicata situazione in Corea.