Londra: la polizia conosce i nomi dei terroristi


Emergono nuovi sviluppi sull’attentato di sabato sera al London Bridge. Il bilancio è fermo a 7 morti e 48 feriti


 

 

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Proseguono le indagini delle autorità inglesi sul sanguinoso attentato di sabato sera a Londra. La Polizia Metropolitana della City è conoscenza dei nomi dei tre attentatori del London Bridge e ha affermato che li rivelerà appena sarà operativamente possibile. I tre avevano dapprima investito, con un furgoncino, alcune persone che stavano passando sul noto ponte. Scesi dal veicolo avevano proseguito a piedi, accoltellando altri passanti. La polizia li aveva poi inseguiti e uccisi nel Borough Market, il più noto mercato alimentare di Londra. Si sta indagando sull’appartenenza dei tre a una rete terroristica più vasta, anche alla luce della rivendicazione effettuata dall’Isis. Almeno undici persone sono state già arrestate dalla polizia in seguito a perquisizioni a Newham e Barking, nell’est della capitale inglese. La Polizia Metropolitana ha affermato di essere in possesso, grazie alle perquisizioni e al materiale ritrovato nel furgoncino, di grandi quantità di materiale utile per le indagini.

Il bilancio dell’attentato è fermo a 7 morti e 48 feriti. Trentasei feriti si trovano ancora in ospedale e 18 sono in condizioni critiche. È stata identificata pubblicamente la prima vittima: si tratta di Chrissy Archibald. 30 anni, canadese. Si trovava a Londra con il fidanzato ed era in procinto di sposarsi. Prima di venire in Europa aveva lavorato in una casa d’accoglienza per senzatetto.

Emergono particolari inquietanti, rivelati, alla BBC,  da un anonimo cittadino londinese che conosceva uno dei tre assalitori. In una conversazione avuta con l’uomo, il cittadino aveva notato preoccupanti segnali di radicalizzazione e aveva riferito la cosa alle autorità. A quanto pare senza che nessun provvedimento venisse poi adottato.

Prosegue intanto la polemica politica a distanza tra il presidente americano Donald Trump e il sindaco di Londra Sadiq Khan. Il tycoon aveva criticato il tweet di Khan, dove il sindaco affermava come non fosse necessario preoccuparsi per l’aumento di poliziotti nelle strade in seguito all’attentato. Secondo Trump, invece, Khan avrebbe sminuito nel tweet, volutamente, l’importanza dell’attentato. Un portavoce di Khan ha affermato come il presidente abbia volutamente preso e messo fuori contesto la frase pronunciata dal sindaco per rassicurare i londinesi.