Dal Crotone al Leicester, storia di salvezze in rimonta


La squadra di Nicola rimane in Serie A grazie ai 20 punti conquistati nelle ultime 9 partite. Il cammino dei calabresi? Come quello del Venezia di Recoba, del Parma di Ranieri o del Sassuolo di Di Francesco. Una galleria di imprese impossibili


 

damiel17807384amezqs8geaVenti punti nelle ultime 9 partite. Il Crotone resta in Serie A. La vittoria per  3 a 1 con la Lazio nell’ultima di campionato permette alla squadra calabrese di rimanere nella massima serie. La sconfitta dell’Empoli a Palermo condanna i toscani. E pensare che lo scorso 19 marzo, dopo la sconfitta a Firenze (la settima nelle ultime otto partite), la formazione di Davide Nicola era finita al penultimo posto. Appena quattordici punti e salvezza a 8 lunghezze di distanza. Crotone, Palermo e Pescara: ecco le retrocesse. Una sentenza prematura e ancora ricorribile in appello. Empoli e Genoa hanno tirato i remi in barca, ma per raggiungere la riva mancavano ancora molti metri. Metri che il Crotone ha cominciato a rimontare già dal 2 aprile. A Verona con il Chievo finisce 1 a 1. La rete di Falcinelli al 82° sembra solo il sussulto di una squadra condannata. Da quel momento non si sono più fermati. Vincere per  etrocedere a testa alta? Niente affatto, Nicola ci credeva sul serio. E adesso dovrà onorare il suo fioretto: Crotone-Torino in bicicletta. Il Giro d’Italia numero 100 è finito ieri. Quello del tecnico piemontese comincerà presto. Ma non chiamatela favola, per lui l’impresa è frutto di un progetto. Un progetto portato a compimento grazie a Nalini, un giocatore che fino a qualche anno fa lavorava in un’azienda che produceva würstel. Se non è una favola questa.

09_alvaro_recoba_venezia_99_ansaIl Crotone non è stata la prima squadra a scalare una montagna a mani nude. Senza ossigeno, picchetti e corde. Con il rischio di cadere nel vuoto da un momento all’altro. Il Venezia della stagione 1998-99 fece qualcosa di molto simile: quindici punti in diciassette partite. Ma il vero miracolo di Walter Novellino non fu  quello. Già, perchè arrivare al giro di boa del campionato penultimi e non essere esonerati da Maurizio Zamparini sarebbe stato già un’impresa degna di essere raccontata. Il Falcinelli di turno, in quel caso fu un ragazzo di Montevideo proveniente dall’Inter: Alvaro Recoba, ma presto sarebbe diventato “El Chino”. Arriva nel gennaio 1999, segna 11 gol permettendo al Venezia di conquistare 27 punti nel girone di ritorno. Sotto i suoi colpi e quelli di Maniero cadono la Roma, la Fiorentina del Trap, persino l’Inter. Il Venezia si salva dopo un’incredibile rimonta.

«Dilliding dillidong», Claudio Ranieri ha suonato la sveglia ben prima di arrivare a Leicester. Stagione 1990-91, l’allenatore romano è sulla panchina del Cagliari con il quale ha ottenuto la promozione in Serie A l’anno precedente. L’impatto con il nuovo campionato è però traumatico: appena 10 punti nel girone di andata ( la vittoria valeva 2 punti ). La classe della coppia uruguaiana Francescoli–Fonseca e la solida guida di Re Claudio non sembrano poter fermare l’inesorabile discesa. Alla quarta di ritorno, dopo la sconfitta contro il Cesena, la classifica dice tredici, esattamente come i match che mancano al termine della stagione. Nelle partite restanti solo la Fiorentina fa bottino pieno contro la squadra di Ranieri. I sardi portano a casa 19 punti nel girone di ritorno. Ben 6 ottenuti negli scontri diretti con Lecce, Bologna e Pisa. La salvezza arriva con una giornata di anticipo.

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Quindici anni dopo ancora Ranieri a guidare una rimonta per rimanere in Serie A. Nella stagione 2006-07 “Thinkerman”, come lo chiamano in Inghilterra, trascina il Parma del neopresidente Tommaso Ghirardi fino alla salvezza. L’inizio però non è dei migliori: una sconfitta e quattro pareggi, che servono a bene poco. L’11 marzo si ritrovano ultimi in classifica assieme al Messina. Arriva finalmente la vittoria contro il Siena, poi una prevedibile sconfitta per mano dell’Inter di Ibra e Mancini. Ma da lì in poi, gli uomini di Ranieri cambiano marcia. Una rete di Giuseppe Rossi in pieno recupero contro il Livorno lancia una cavalcata che porta diciassette punti nelle ultime otto giornate e regala la salvezza agli emiliani. Con un ringraziamento speciale proprio a Rossi, autore di 9 gol in 19 partite.

Due rimonte per Ranieri che sbiadiscono ripensando all’impresa con il Leicester. Un Leicester che lui ereditò da Nigel Pearson, l’uomo che, nella stagione 2014-2015, aveva permesso alle Foxes di rimanere in Premier League. Un capolavoro nello spazio di 43 giorni quello del tecnico di Nottingham: 19 punti nelle ultime 9 partite. Lo stesso bottino raccolto nelle prime 29 giornate. Il 4 aprile, dopo la sconfitta con il West Ham si trovava all’ultimo posto in classifica. Il 16 maggio festeggiava la salvezza, dopo lo 0 a 0 sul Sunderland. Senza quella rimonta non ci sarebbe stato nessun miracolo-Leicester la stagione successiva.

Ancora Premier League, ancora una rimonta. Quella del West Bromwich Albion in un pomeriggio di maggio del 2005. La squadra di Birmingham a 90 minuti dalla termine della stagione è ultima e deve giocarsi la salvezza con Crystal Palace, Norwich e Southampton. Per rimanere in Premier serve un’impresa. Geoff Horsfield e Kieron Richardson regalano il successo contro il Portsmouth. Norwich e Southampton rimediano una sconfitta. Il Palace pareggia. Al fischio finale parte la festa del WBA: i tifosi al The Hawthorns invadono il campo per celebrare una salvezza insperata.

sassuolo_2013_2014_gettySe Eusebio di Francesco è tra i candidati per succedere a Luciano Spalletti sulla panchina della Roma è anche merito di una rimonta. Una rimonta arrivata dopo un ritorno. Nella stagione 2013-14 dopo una serie di 11 sconfitte in 12 partite, il 28 gennaio viene esonerato dal Sassuolo. Al suo posto arriva Alberto Malesani, ma la permanenza del tecnico veneto dura poco. Cinque sconfitte in cinque partite ed ecco tornare Di Francesco che con 17 punti nelle ultime 12 gare salva la squadra del patron Squinzi.

Di Francesco probabilmente finirà sulla panchina della Roma. Nicola ancora non sappiamo se riuscirà in futuro a sedersi sulla panchina di una big. Per adesso ha un fioretto da onorare: Crotone- Torino in bicicletta. Lo aspettano 1345 chilometri di pedalate. Dopo 20 punti in 9 partite con una squadra che tutti davano per retrocessa, questa impresa non potrà davvero spaventarlo.