Lindo Ferretti, un comunista fedele alla linea Gucci


Il cantante emiliano, voce dei CCCP e CSI è diventato un testimonial della casa di moda fiorentina. Le foto sono state pubblicate dalla rivista Dust e inscenano “Affabulazione” di Pasolini


CCCP, CSI. Storia, musica e poesia. Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, Comunità degli Stati Indipendenti. Urss e Giovanni Lindo Ferretti.

Nessuno si sarebbe mai immaginato che da Reggio Emilia la rossa, su quella pianura ribollente di talenti e fucina di idee politiche, il cantante dei CCCP – Fedeli alla linea e dei CSI, sarebbe poi diventato un modello per la casa di moda Gucci. O forse sì.

ferrettiDal comunismo alla crisi mistica. Dall’oltranzismo religioso alla moda. Giovanni Lindo Ferretti ora posa, vestito, per Gucci, maison toscana fondata a Firenze da Guccio Gucci nel 1921. A volerlo come modello è stato il magazine Dust. Un bimestrale internazionale con base a Berlino, ma che ha una redazione tutta italiana.

Non sono semplici scatti di moda, dietro c’è anche Pasolini. Foto che sembrano una commistione estetizzante di canali di comunicazione, una stratificazione ipermediale di competenze: si chiama Affabulazione ed è un’opera di Pier Paolo Pasolini. Dust ha sconvolto tutto e Ferretti diventa un padre borghese in conflitto con il proprio figlio, o meglio in conflitto con quello slancio vitale che si chiama giovinezza e che il figlio incarna. Non c’è solo Pasolini, nell’opera c’è anche Edipo, quello di Sofocle, che avverte il padre che suo figlio non è un enigma al quale opporsi con la ragione, ma un mistero a cui, per sopravvivere, bisogna arrendersi.

Nelle foto, scattate da Alessio Boni, Lindo Ferretti è spesso ritratto nell’atto di pregare. Umile, scalzo, inginocchiato davanti al proprio mistero. Negli ultimi anni, la voce dei CCCP è fedele alla sua religiosità che aveva sconvolto tanti suoi ammiratori. Da anni vive appartato a Cerreto, sugli Appennini emiliani. In quel posto è nato, cresciuto, tornato e lì è stato ritratto per Dust, che lo ha definito «Una figura da omaggiare e presentare al pubblico internazionale, un raro poeta italiano, pasoliniano nell’indole».

La storia personale di un uomo come Giovanni Lindo Ferretti non si riassume e si sa che per essere atei ci vuole una fede infinita. Bisogna credere fermamente nell’autosufficienza dei fatti, ma spesso, con l’essere atei si arriva ad amare sé stessi eccessivamente e questo peso era troppo per un uomo minuto come Giovanni Lindo Ferretti, che così, un giorno, decide di abbandonare l’ateismo, figlio naturale del comunismo, per abbracciare la fede. Forse, il primo non era abbastanza forte e così, il cantante emiliano decide di vivere il cristianesimo accettandone tutti suoi dogmi e le sue cause.giovanni lindo

Pasolini inizia la sua opera con un’ode al mistero. Giovanni Lindo Ferretti è uno degli enigmi del punk rock italiano. E cos’è il cristianesimo se non l’accettazione di un mistero? C’è chi il mistero lo accetta e non vuole risolverlo e chi invece per risolverlo lo banalizza trasformandolo in una truffa materialistica.

Giovanni Lindo Ferretti non ha tentato di risolvere il mistero né da ateo né da cristiano e cosa sono questi scatti se non un mistero? Giovanni Lindo Ferretti, il cantante comunista ateo, diventato cristiano, che, con lo stesso taglio con il quale dai palchi urlava: «Fedeli alla linea». Oggi posa, vestito, per Gucci per incarnare il mistero pasoliniano.