Da Lebron James a Totti: Miami cerca un nuovo “Re”


Il capitano sta valutando l’offerta di chiudere la carriera negli Usa, con la squadra guidata da Alessandro Nesta. A Roma invece lo attende un futuro da dirigente al fianco del nuovo ds Monchi


 

A Miami, il Re ha abdicato da 3 anni. Totti potrebbe essere l’uomo giusto per prendere il suo posto. «Cleveland I’m back». Cleveland sono tornato. E’ l’11 luglio 2014, Lebron James dopo 4 anni all’America Airlines Arena decide di fare ritorno in Ohio, nella sua Cleveland. Con i Miami Heat ha appena perso la sua seconda finale Nba in 4 stagioni. Una sconfitta 4-1 contro i San Antonio Spurs di Marco Belinelli. Senza appello. In Florida però, James è riuscito a conquistare i  primi due titoli Nba della sua carriera nel 2012 e nel 2013. Dopo il suo addio la squadra di Erik Spolestra non è più tornata in finale. Quest’anno non si è neanche qualificata per i playoff: 9 posto nella Eastern Conference e vacanze anticipate per tutti.  “The King”, come è stato soprannominato James, una volta lasciata la Florida ha trascinato i Cavaliers al primo titolo dopo 52 anni. “Cleveland this is for you!!”, l’urlo di Lebron alla Oracle Arena dopo la vittoria in gara 7 contro i Golden State Warriors dello scorso 20 giugno. Miami è rimasta a guardare. Ha ancora nostalgia del suo “The King”.

Il suo erede non può essere un re. Dovrà essere “Il Re”. Un articolo determinativo che fa tutta la differenza del mondo. Francesco Totti potrebbe tentare l’esperienza negli Usa. Monchi, il nuovo ds della Roma, lo ha mandato in pensione alla prima conferenza stampa a Trigoria: «E’ la sua ultima stagione da giocatore. Il prossimo anno farà il dirigente». Il Capitano ha subito smentito lo spagnolo: «Non so se quella del 28 maggio sarà la mia ultima partita». Totti non lo sa perché starebbe riflettendo sull’offerta del Miami Fc allenato dal suo amico Alessandro Nesta. La a società statunitense, iscritta alla North American Football League, la seconda divisione americana,  è nata appena 2 anni fa. Il 20 maggio del 2015 dalla sinergia tra i proprietari Riccardo Silva e Paolo MaldiniAttualmente la formazione allenata da Alessandro Nesta è prima in classifica dopo 7 giornate. Il formato della competizione prevede i playoff al termine della stagione tra vincitori delle due fasi del campionato (quella autunnale e quella primaverile) e dalle due migliori squadre della classifica complessiva della regular season. Il club che trionfa al termine degli spareggi non accede alla Mls, la lega principale degli Stati Uniti. In sostanza niente promozioni in prima divisione. Per Totti sarebbe quindi solo un’esperienza sulla East Coast al fianco del suo amico Nesta. Sulle orme di Beckenbauer, Cruijff, Henry, Gerrard, Lampard, Beckham e molti altri. Tra questi c’è anche Sebastian Giovinco. L’ex Juventus ha incantato gli Usa dal suo arrivo a Toronto nel 2015. Ha segnato 50 gol in 80 partite. E’ andato ad un passo dalla vittoria del campionato nel 2016. Ha perso la finale playoff contro i Seattle Saunders. Giovinco miglior giocatore dell’anno in Mls. Totti stella tra i cadetti.

6d827dc0f95fc21bb0a9d1f15d91c17e_169_lSarebbe troppo. Dalla pressione di Roma. Al relax di Miami Beach. Da via del Corso all’a Ocean Drive. Magari in compagnia del suo ex compagno in Nazionale, Bobo Vieri che ormai a Miami è di casa. Se Totti accettasse l’offerta di Nesta e Maldini, non sarebbe comunque il primo giocatore con un passato in Europa nella storia del club. Prima di lui sono passati di lì anche l’ex Lazio Francelino Matuzalem e l’hondureño ex Tottenham Wilson Palacios. Entrambi scelti dal ds Mauro Pederzoli, osservatore in passato di Milan, Liverpool e Novara. Nella rosa della squadra nel 2015 venne inserito anche un certo Robert Baggio, centrocampista classe 1994 di New York. Niente a che vedere con il suo quasi omonimo italiano. Dalle parti di South Beach dopo aver provato senza grande successo con la controfigura del “Divin Codino”, questa volta vogliono andare sul sicuro. Hanno scelto Totti. Quello vero.L’ottavo Re di Roma. L’unico che possa rimpiazzare il “The King”, ormai tornato nella sua Cleveland. A Miami lo aspettano tutti come il messia. Spetterà a lui decidere. God save the King.