Teschio e fascetta, una vita da Fognini


Il tennista italiano ha ieri portato a casa una vittoria storica contro il numero uno al mondo, Murray. Il compagno di Flavia Pennetta diventerà papà a breve, è questione di ore. E lui promette: «Appena nasce vado via dagli Internazionali»


Il tennis è uno sport di testa. E Fognini lo ha ammesso ieri in conferenza stampa. Il problema tennistico che ha fatto procedere la sua carriera a singhiozzi è sempre stato «una carenza a livello mentale». Non ieri quando, in un’ora e mazza scarsa di gioco ha battuto lo scozzese Andy Murray. Il numero uno al mondo. Una vittoria fulminea e martellante: 6-2 al primo set; 6-4 al secondo.

Fabio Fognini ha vinto sulla terra rossa del Foro Italico. Ha mantenuto la calma e la determinazione, e di questo fatto, sembra stupito lui stesso. La vittoria del tennista ligure è un riscatto o una riconciliazione con un torneo che è stato sempre avaro di soddisfazioni. Dai fischi del 2014 contro Rosol, alle ovazioni che premiavano i prestigiosi colpi contro Murray. Andy era entrato in campo con il passo sicuro, l’aria calma. Ne è uscito un numero uno dimezzato, stremato dal ritmo. Colpi scanditi da un metronomo che non hanno lasciato scampo alla Head Graphene Radical, la racchetta dello scozzese.

Fabio aveva già la vittoria sulla maglietta. Come nel match d’esordio è sceso in campo con il tradizionale teschio sul petto, sulla fascetta e sui polsini. Poi una tigre sulle spalle. Così Fognini tirava i colpi da maestro mostrando i due teschi e gioiva, regalando all’avversario il ruggito di una tigre. Al Rolland Garros, sarà il serpente l’animale stampato sulle magliette del tennista italiano.

Ben più dimesso Murray con addosso un’anonima t-shirt nera e grigia. La vittoria era segnata sin dall’inizio. Sarà il look, sarà anche la grinta, ma Fognini lo aveva detto: «Qualcosa è cambiato». Ieri lo ha dimostrato con 23 punti, palle corte che svelavano le smorfie infastidite di un algido Murray.

Prima di lui gli italiani che avevano sconfitto il numero uno in classifica. Volandri contro Federer, Barazzutti contro Nastase, Panatta per due volte contro Connors. Ora Fabio Fognini.

Il tennista italiano, tristemente denominato Fogna, ha rasentato la perfezione. Ma non basta. L’Internazionale di tennis continua e tra poche ore si saprà il nome del suo prossimo sfidante, tra il serbo Troicki e il tedesco Zverev. Comunque Fabio dovrà ripetersi.

fognini ciuccioLook aggressivo, sguardo sicuro e quel saluto al figlio che ancora deve nascere. Prima dell’inizio degli Internazionali, il tennista aveva detto: «Se Flavia dovesse partorire durante il torneo, lascerò tutto e andrò subito da lei». Che Pennetta partorisca in questi giorni è una cosa molto probabile. Chissà, se dopo aver dato questa lezione di stile e determinazione, manterrà anche la promessa.