Coppa Italia: stasera Juve-Lazio, il nuovo classico


All’Olimpico di Roma nuova finale tra le due squadre, dopo quella del 2015 decisa da Matri. Per Allegri dubbio Dybala. I biancocelesti devono sfatare la maledizione: negli ultimi nove scontri diretti hanno sempre perso


Stasera fischio d'inizio alle 20.45
Stasera fischio d’inizio alle 20.45

Obiettivo tris. Lasciando per il momento da parte il triplete, la Juve riparte alla caccia della terza Coppa Italia consecutiva (filotto mai riuscito a nessuno). Di fronte c’è la Lazio, contro la quale tutto cominciò il 20 maggio di due anni fa. Decise Matri ai supplementari, dopo il doppio palo di Djordjevic. Epilogo simile a quello dell’anno scorso, quando il gol di Morata consegnò il trofeo ai bianconeri a dieci minuti dai calci di rigore. Lazio contro Juve, due habitué di questa competizione, visto che i biancocelesti l’hanno vinta nel 2013 e oggi come allora condannarono i cugini romanisti. Negli ultimi incroci non c’è stata quasi mai storia, addirittura negli ultimi tre anni il conto delle sei partite di campionato dice 13-0 per i campioni d’Italia. La sfida di ritorno di quest’anno ha sugellato il cambio di modulo formato europeo da parte di Allegri: allo Stadium, per la prima volta in stagione, sfoderò i Fab Five a ridosso di quelle sfide a eliminazione diretta di Champions che l’hanno condotto fino alla finale di Cardiff del 3 giugno.

Nel 2015 finì 2-1 per la Juventus
Nel 2015 finì 2-1 per la Juventus

Molto probabile che lo schieramento sia lo stesso anche stasera, con la conferma di Barzagli terzino destro e Dani Alves spostato in avanti sacrificando Cuadrado. Squalificato Pjanic, in dubbio fino all’ultimo Dybala, che in caso di forfait costringerebbe al ritorno al 3-5-2, modulo speculare a quello predisposto da Simone Inzaghi. L’ex attaccante piacentino da giocatore ha vinto tre volte il trofeo, nella stagione 1999-2000 i suoi gol aiutarono la Lazio a rimontare 9 punti alla Juve per vincere lo scudetto. In quel famoso 14 maggio 2000 segnò su rigore contro la Reggina, prima che a Perugia si scatenasse il famigerato diluvio. A fine stagione andrà a battere cassa da Lotito (la qualificazione in Europa League gli farà alzare lo stipendio fino a 700 mila euro), mentre per stasera la formazione sarà quella tipo, con i cinque di centrocampo a schermare la difesa, incluso Parolo, che stringerà i denti nonostante la botta al ginocchio di Firenze.

Uno dei tanti risvolti del match riguarda l’interesse della Juve per Keita, il cui contratto con la Lazio scade nel 2018. I bianconeri ci provarono già per Milinkovic, ma le folli pretese del presidente biancoceleste mandarono tutto all’aria. Ragion per cui Marotta e Paratici stanno cercando di bloccare il giocatore per prenderlo a parametro zero dopo la prossima stagione, a meno che non arrivi un’offerta irrinunciabile dall’estero. Lotito non mette clausole, trattarci assieme ha le sue grosse difficoltà. Intanto stasera si gioca, c’è in palio un trofeo. Per trattare c’è tutta l’estate.