Finale di Coppa Italia: la Lazio vuol far la festa alla Juve


Domani alle 21 in campo all’Olimpico. Allegri mette in campo Dybala dal primo minuto, Inzaghi punta al recupero di Parolo. Dopo il ko in campionato i bianconeri annullano le celebrazioni in piazza con Ramazzati e Gabbani, già programmata dopo il match con il Crotone


Festeggiare a Roma, la Juventus ci riprova. Dopo la sconfitta all’Olimpico i giallorossi di Luciano Spalletti, la squadra di Massimiliano Allegri punta a espugnare lo stadio della Capitale nella finale di Coppa Italia contro la Lazio, in programma domani alle 21. Doveva essere la seconda gemma nel forziere di Vinovo, ma dopo la partita di domenica Allegri si mantiene cauto, e invita alla prudenza. La Lazio è un avversario temibile: è arrivata in finale per otto volte, e ne ha vinte sei. La Juventus, che il 3 giugno giocherà la finale di Champions League a Cardiff, guida con 11 successi la graduatoria, ma il tecnico di Livorno sa bene che la Lazio, in coppa all’Olimpico, può essere micidiale. Ad arbitrare la sfida sarà Paolo Tagliavento. Se la designazione del direttore di gara ha scatenato le proteste dei tifosi laziali, la scelta dell’ambasciatore della finale ha messo tutti d’accordo. La Lega di Serie A, che ha istituito la figura quest’anno, ha nominato Marcelo Salas, big dei campi amatissimo da Lazio e Juventus. Le due squadre sono state ricevute oggi in udienza da Papa Francesco, in una delegazione composta da calciatori, staff tecnici e dirigenti delle squadre, dagli ufficiali di gara e dalla Lega di Serie A.

La formazione di Allegri si è vista costretta a posticipare la festa scudetto. Troppa la scaramanzia dopo il 3 a 1 contro la Roma. Così i festeggiamenti previsti per il 21 maggio nel centro di Torino, con tanto di palco, Eros Ramazzotti e Francesco Gabbani, sono stati rimandati. E se domenica la Juve dovesse vincere contro il Crotone ci penseranno i tifosi a rendere la giornata indimenticabile. Troppe variabili per mettere in cantiere celebrazioni troppo macchinose. Non è la prima volta che la squadra piemontese annulla una celebrazione ufficiale. Nel 2015 fu una scelta tecnica (la finale Champions da preparare), e l’anno scorso un problema organizzativo, con Andrea Agnelli che chiese scusa ai tifosi durante la conferenza stampa che annunciava il rinnovo del contratto di Andrea Barzaghi. I festeggiamenti sono rimandati a dopo la finale di Champions a Cardiff.

La Juventus ha iniziato ieri la preparazione al centro olimpico «Giulio Onesti» di Roma con un allenamento defaticante. Il tecnico toscano dovrebbe puntare sul 3-4-2-1. Dei titolari della sfida contro la Roma solo Leonardo Bonucci ha preso parte all’allenamento, ma ha svolto un lavoro differenziato. E’ in dubbio la partecipazione di Mario Mandzukic. È atteso il ritorno di Alex Sandro e Dani Alves sugli esterni nel centrocampo a quattro, in mezzo Marchisio e uno tra Lemina e Rincon. In difesa la solida BBC: Barzaghi, Bonucci e Chiellini. In porta il capitano Buffon. In avanti torna Dybala dal primo minuto, alle sue spalle Higuain e Mandzukic, se riuscirà con il lavoro di recupero a tornare in campo.

Sul fronte Lazio destano preoccupazioni le condizioni di Parolo. Il centrocampista di Gallarate ha subito un brutto colpo al ginocchio nella sfida di sabato contro la Fiorentina, ma c’è ottimismo. Simone Inzaghi potrebbe puntare sul 3-5-2. Oltre al dubbio Parolo rimangono in piedi due ballottaggi: in difesa, oltre a Wallace e De Vrij, il tecnico della Lazio dovrà scegliere uno tra Bastos e Hoedt. Stesso dilemma in attacco: la scelta è tra Felipe Anderson e Keita, da affiancare a Immobile.