Merkel piace sempre di più. Ai tedeschi


Nella regione Nord Reno-Vestfalia, il partito della cancelliera ha vinto, strappando il Land ai socialdemocratici di Schulz. Cdu continua a collezionare vittorie e la donna meno amata dai leader europei recupera l’amore dei suoi elettori


Era il 2016 quando sembrava che Angela Merkel dovesse abbandonare il soglio della cancelleria tedesca. Centinaia di donne erano state molestate e derubate da branchi di uomini arabi e nordafricani durante la notte di capodanno a Colonia e i tedeschi avevano, in questo modo, conosciuta la paura e soprattutto l’insicurezza. In quell’occasione Merkel apparve confusa. La polizia tedesca tentò di coprire i fatti il più possibile, ma i fatti erano troppo forti per rimanere coperti sotto il tappo delle indagine e così venivano fuori a poco a poco. La lentezza, però aumentava la loro potenza e Merkel rimaneva in silenzio.

La notte di Colonia si spezzò l’incantesimo tra la cancelliera e i suoi tedeschi. Chi ne approfittò fu il partito di Frauke Petry, Alternativa per la Germania, Afd. Petry, giovane, chimica, determinata, pragmatica, una Le Pen senza il peso del cognome. Nazionalista, antieuropeista. Lei è l’anti-Merkel che a settembre dello scorso anno ha strappata alla Cdu di Merkel il Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Una regione piccola ma significante in quanto è il collegio elettorale della cancelliera. Frauke Petry ha rappresentato la novità in una nazione che dal 22 novembre 2005 risponde al nome di Angela Merkel.

Petry era però una novità passeggera, portata alla ribalta dalla rabbia che i tedeschi provavano dopo il capodanno di Colonia e i tedeschi sono un popolo troppo razionale per un partito dalle ideologie così marcate. Dopo aver conosciuto l’effetto della foga xenofoba, sono tornati all’Unione Cristiano Democratica, l’Ucd di Angela Merkel che continua a far crescere il Pil tedesco a ritmi vertiginosi.

Dal 2010 a oggi, il prodotto interno lordo della Germania è cresciuto del 10% e questo potrebbe bastare per spiegare il folle innamoramento dei tedeschi per Frau Merkel. La cancelliera di ferro che mette l’Europa in ginocchio di fronte alla Germania e continua a proteggere finanziariamente la sua nazione da tutti i problemi della crisi economica.

Dopo il brevissimo shock Petry, la leader del partito Afd si è ritirata dalla corsa per la Cancelleria. La Germania, però, ha subìto l’effetto Schulz. L’ex presidente del parlamento europeo è rimasto l’unico sfidante alle elezioni di settembre e inizialmente si pensava che potesse battere anche Merkel.

Martin Schulz è a capo del partito Socialdemocratico di Germania, Spd, l’unico partito che in tutti questi anni è riuscito a battersela con la Cdu. Competente in materia europea, più di Merkel, piace molto agli altri paesi dell’Ue e meno ai tedeschi che dopo i primi momenti di entusiasmo, forse attratti dalla novità, stanno riconfermando il loro amore per il partito della cancelliera.

Ieri Merkel ha strappato a Spd uno dei Land sempre fedeli ai socialdemocratici: Nord Reno-Vestfalia. Una vittoria cruciale e inaspettata. Il partito di Schulz perde ben otto punti rispetto a cinque anni fa e questo, per la Cancelliera, è il terzo trionfo consecutivo in due mesi dopo quello in Saarland e Schleswig-Holstein. Nord Reno-Vestfalia è una delle ragioni più popolose e Cdu si presentava con un candidato debole, eppure il tedeschi, forse, lo hanno votato per lei. Per Angela Merkel.

Capire perché i tedeschi amano tanto la loro cancelliera, la Kanzlerin è semplice. Questione di soldi. Il Pil della Germania continua a crescere e l’arrivo di un nuovo presidente come Martin Schulz, un convinto europeista, potrebbe fare dell’Europa un’unione più potente, ma della Germania, senza dubbio, una nazione un po’ meno imponente.