Da Amsterdam a Cardiff, per la Juve chiodo fisso Real


I precedenti in doppia sfida di Champions contro i madrileni sorridono ai bianconeri, ma ora c’è da battere la maledizione delle finali perse. Nel maggio 1998 l’ultimo e unico precedente in finale contro i blancos: decise Mijatovic


Due le Champions in bacheca per la Juventus
Due le Champions in bacheca per la Juventus

Il 20 maggio del 1998 Paulo Dybala non aveva nemmeno 5 anni. Presto avrebbe tirato i primi calci al pallone con la sua prima squadra, l’Instituto Atletico Central di Cordoba. L’unico precedente in finale di Champions tra Juve e Real Madrid risale a quel giorno, quasi vent’anni fa. All’Amsterdam Arena decise il contestato gol di Predrag Mijatovic nel secondo tempo, attaccante montenegrino passato anche da Firenze. Zinedine Zidane, oggi allenatore delle merengues, giocava tra i bianconeri alle spalle di Inzaghi e Del Piero, mentre tre anni dopo prese la via di Madrid per 150 miliardi di lire. All’epoca il trasferimento più costoso mai realizzato nella storia del calcio.

La pesantissima ammonizione di Nedved
La pesantissima ammonizione di Nedved

Per i blancos fu la “septima“, arrivata dopo un digiuno in campo continentale che durava da 32 anni. Poi la storia ha raccontato altri successi, in serie: lo scorso maggio, sotto il cielo di Milano, i madrileni hanno alzato l’”undecima” Champions. Dalla notte di Amsterdam il Real Madrid non ha più sbagliato un colpo, ha vinto cinque finali su cinque, come ha velenosamente ricordato lo stesso Mijatovic alla radio spagnola Cadena Ser: «La Juve all’atto decisivo è una squadra perdente, vincerà il Real». Per i bianconeri sarà l’ottava finalissima, l’ultima vittoria della Champions League risale al 1996 (ai rigori contro l’Ajax): la Juventus ci arrivò eliminando proprio il Real ai quarti e ribaltando l’1-0 maturato all’andata. Al ritorno andarono a segno Padovano e Del Piero. I precedenti dimostrano come la doppia sfida abbia spesso sorriso alla squadra italiana. Anche nella stagione 2004/05 fu ribaltato l’1-0 dell’andata, in gara2 Trezeguet portò la contesa ai supplementari e Zalayeta la decise a 4 minuti dalla lotteria dei rigori.

Ancora più dolce il ricordo della stagione 2002/03, visto che i bianconeri persero 2-1 a Madrid, ma al ritorno si regalarono una delle notti più memorabili: gol di Trezeguet, Del Piero e Nedved, con tanto di rigore parato da Buffon a Figo. «Credevo di morire» disse a fine partita proprio l’affranto giocatore ceco, ammonito e quindi costretto a saltare la finale tutta italiana di Manchester contro il Milan. Nel primissimo precedente di Coppa Campioni servì addirittura la bella per i quarti di finale (stagione 1961/62), sul campo neutro di Parigi gli spagnoli vinsero 3-1. L’ultimo incrocio in ordine di tempo risale a due anni fa e riportò la Juve in finale di Champions dopo ben 12 anni. L’ennesima doppia sfida che ha visto i bianconeri vittoriosi e vincenti, da sempre a caccia della famigerata vittoria in finale. Il chiodo fisso resta quello.