Igor, il killer di Budrio in fuga da dodici giorni


Scoperti dei nascondigli dove potrebbe aver riposato. Scomparsa anche una barca di un contadino


Proseguono  le ricerche del killer di Budrio, in fuga dal 2 aprile. L’uomo è accusato di duplice omicidio: il barista di Budrio e una guardia provinciale di Portomaggiore. Dopo 12 giorni di caccia Igor Vaclavic-Norbert Feher, continua a rimanere un fantasma, in grado di muoversi tra acquitrini e campi. E forse è stato proprio lui a rubare una piccola barca di un contadino, sparita dai luoghi delle ricerche. Era sicuramente lui, due giorni fa, che camminava  lungo un canale con uno zaino in spalla. L’ha visto una signora che ne ha seguito i movimenti da lontano e quando lui si è accorto di essere osservato si è abbassato per rimanere coperto dalla vegetazione. I carabinieri hanno portato i cani in quel punto e loro hanno confermato: da lì è passato l’uomo che tutti stanno cercando. Un rastrellamento infinito su un’area sterminata e dai mille possibili nascondigli. Nei campi coltivati il cibo non manca e lui sarebbe capace di bere anche l’acqua dei canali, come affermano chi lo conosce. Questo rende più lunga la sua resistenza. Ma la parola d’ordine è: «Lo prenderemo». Nessuna intenzione di smobilitare: «Il territorio, per la sua conformazione e la conoscenza che il soggetto ha di questo territorio, è un elemento a suo favore. Abbiamo trovato delle aree dove sicuramente il soggetto ha di recente trascorso del tempo per riposare». Queste le parole del capitano Stefano Biasone, ufficiale dei paracadutisti del Tuscania e coordinatore delle ricerche del killer.

Gli inquirenti, intanto, stanno facendo i conti anche con le segnalazioni di molti cittadini. Solo mercoledì i carabinieri hanno ricevuto decine di chiamate di cittadini che avevano visto un uomo in cammino per le stradine di campagna, zaino in spalla, apparentemente dell’Est europeo. Fermato per controlli una decina di volte dalle pattuglie che monitorano il territorio, l’uomo si è rivelato essere un giovane viandante originario della Repubblica Ceca, in viaggio a piedi per l’Europa. La suggestione è che il killer in fuga possa spostarsi via acqua, nei canali tra Marmorta e Campotto, dove continuerebbe a nascondersi.