E alla fine arriva il closing: il Milan passa a Yonghong Li


Si chiude definitivamente l’era Berlusconi dopo 31 anni e 29 trofei. E soprattutto a seguito di un’estenuante trattativa


closing milanSilvio Berlusconi dopo 31 anni non è più il padrone del Milan. Se ne è parlato come di un evento fantomatico per (almeno) 24 mesi. Da otto mesi era spuntata un’altra parola diventata presto un tormento: closing. Più si avvicinava e più si allontanava. Nessuno sapeva come fosse fatto, cosa prevedesse in termini pratici. Stiamo parlando del closing del Milan, che è andato in scena poco fa. La società è passata definitivamente di mano: dalla Fininvest di Silvio Berlusconi al cinese Li Yonghong, a capo di Rossoneri Sport Investment Lux, società che rileva il 99,93% del Milan. La firma di David Han Li, braccio destro di Yonghong, è giunta alle ore 11.12 presso lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, sito a piazza Belgioioso a Milano, a pochi metri dalla casa dove visse Alessandro Manzoni per più di sessant’anni.
Han Li e Marco Fassone, amministratore delegato designato dai nuovi proprietari, erano arrivati circa un’ora prima, scortati da tre guardie del corpo. Prima di loro avevano raggiunto lo studio legale nel centro di Milano Danilo Pellegrino, amministratore delegato di Fininvest, e Alessandro Franzosi, responsabile business development del biscione. I due manager hanno gestito la trattativa per la gestione del club in questi due anni. Ad autenticare la firma di Danilo Pellegrino è stato il notaio Giacomo Ridella.
Alla riunione ha preso parte anche Adriano Galliani, amministratore delegato del club dal 1986. Accerchiato da giornalisti e fotografi, è entrato nello studio senza rispondere alle domande. La sua presenza è legata a ragioni di natura tecnica e burocratica.
Poco dopo le 10.30 è partito il bonifico. Nel giro di un’ora e mezza i soldi vengono accreditati sul conto Unicredit della Fininvest ponendo dunque la parola fine alla telenovela. 190 milioni di euro sono stati versati dai Mister Li, il resto è erogato dal fondo americano Elliot, per un totale di 370 milioni.

Molteplici erano stati gli slittamenti della chiusura della trattativa. I primi soldi vengono versati a inizio agosto 2016: 15 milioni in due rate, la prima da 4 milioni e la seconda da 11. I successivi 85 milioni sono arrivati il 6 settembre, mentre a dicembre arriva il versamento di altri 100 milioni. Il closing sarebbe dovuto arrivare a marzo ma fu concessa una proroga di 30 giorni. Poi l’ingresso del fondo Elliot a fare da tramite per la chiusura della trattativa, mediante il finanziamento di 303 milioni di euro a Li Yonghong.

Si chiude l’era Berlusconi dopo 31 anni e 29 trofei, l’ultimo dei quali giunto il 23 dicembre scorso a Doha: la supercoppa italiana vinta ai rigori contro la Juventus.