Juve, la Champions si vince in difesa: c’è da stare Allegri


Dopo il 3-0 rifilato al Barça il “triplete” sembra più vicino. Per i bianconeri un dato su tutti: 2 soli gol subiti fino a ora. Chi ha vinto la coppa negli ultimi 13 anni ne ha presi molti di più


Il giorno dopo il 3-0 inflitto al Barça, in casa Juventus la parola “triplete” fa sempre meno spavento. I record continuamente polverizzati in serie A fanno sempre meno notizia, visto che il livello medio del campionato è ben lontano da quello di dieci-quindici anni fa. Ma ci sono dati che possono convincere anche i più scettici: su tutti quello relativo all’impermeabilità della difesa bianconera in Champions League.

IL BUNKER Tolisso del Lione e Pareja del Siviglia sono gli unici due calciatori ad aver trafitto Buffon durante questa edizione della Champions League. Due soli dunque i gol incassati dalla Juventus tra fase a gironi ed eliminazione diretta (finora tre le gare giocate). Nessuna rete subita nel doppio confronto con Dinamo Zagabria (4-0; 2-0) e Porto (1-0; 2-0), così come nelle sfide interne con Siviglia (0-0) e Barcellona e nella trasferta di Lione (1-0).
Nonostante la svolta offensivista di Allegri datata 22 gennaio, in occasione di Juventus-Lazio di campionato, quando il tecnico livornese ha varato il 4-2-3-1 che mette assieme in campo Mandzukic, Dybala, Cuadrado e Higuain. Senza risparmiare il proprio potenziale offensivo, la Juve riesce a essere ugualmente solida perchè i primi difensori sono appunto gli offensivi mandati in campo e responsabilizzati dal modulo. Basti vedere l’interpretazione del ruolo da parte del croato Mandzukic: i suoi continui ritorni a coprire la fascia sinistra gli tolgono lucidità sotto porta e probabilmente renderanno la sua media gol annuale più bassa. Un po’ come fece Samuel Eto’o agli ordini di Mourinho nella stagione 2009/10, quella in cui l’Inter vinse campionato, Champions League e Coppa Italia.

I PRECEDENTI La citazione non è casuale. Osservando le statistiche delle ultime tredici vincitrici della principale coppa continentale, mai nessuno aveva subito così pochi gol a questo punto della competizione. Da quando la Champions non prevede più un secondo girone da quattro squadre (edizione 2003/04), la vincitrice con la miglior difesa dopo nove partite è il Barcellona di Frank Rijkaard, vincitore della coppa dalle grandi orecchie nel 2006 in finale contro l’Arsenal a Parigi.
Il Real Madrid dello scorso anno, allenato da Benitez fino a gennaio e poi ereditato da Zidane, ha subito 5 gol (3 dallo Shakhtar e 2 dal Wolfsburg) tra fase a gironi e prime tre gare di eliminazione diretta. Stessa quantità di gol subiti per il Manchester United del 2007/08, quello che vinse in finale a Mosca grazie allo scivolone di Terry in occasione del rigore decisivo. A seguire il Liverpool del succitato Benitez nell’anno (2005) in cui vinse la coppa in rimonta sul Milan a Istanbul: giunti a questo punto della rassegna subirono 6 reti, così come il Milan che due anni dopo riuscì a vendicarsi in quel di Atene. L’Inter di Mourinho? Ne aveva subiti 7 dopo le 6 gare del girone, gli ottavi e l’andata dei quarti. Lo stesso Mourinho che riuscì a trionfare con il Porto nel 2004 subendo addirittura 10 gol nei primi nove incontri di Champions.

JUVE A CONFRONTO Una difesa così ermetica non si era vista nemmeno due anni fa, quando i bianconeri giunsero fino alla finale di Berlino, dove vennero battuti dal Barcellona. Quattro erano stati i gol subiti nella fase a gironi, nel corso della quale erano arrivate le sconfitte sui campi di Atletico Madrid e Olympiakos. A questo si aggiunga la rete subita allo Juventus Stadium nell’andata degli ottavi contro il Borussia Dortmund. Delle ultime quattro esperienze in Champions, due sotto la guida di Conte e due sotto quella di Allegri, quella del 2014/15 è stata l’avventura più lunga. Lo scorso anno lo stop arrivò agli ottavi, in un’edizione in cui i bianconeri hanno incassato 9 gol in 8 gare (6 dei quali contro il Bayern Monaco). Il secondo miglior risultato è stato con Conte in panchina, stagione 2012/13: furono 6 le volte in cui la porta bianconera fu violata e fu sempre il Bayern Monaco a interrompere il cammino.