Da Matteo a Schiaccia Renzi: un leader nel vortice delle app


Quella lanciata ieri da Matteo Renzi non è la prima applicazione per smartphone pensata dall’ex premier. Da “Adesso” a 18app, ce n’è una per ogni stagione. Compresi giochi e meme


«Perché c’è un app praticamente per tutto». Correva il lontano 2008, Apple lanciava il primo iPhone in Italia e un giovane Matteo Renzi si avviava a concludere il primo mandato da presidente della provincia di Firenze. Ma da quel claim pubblicitario, il futuro sindaco e presidente del Consiglio dev’essere rimasto colpito. Tanto che proprio alle applicazioni per smartphone, per lanciarsi (o rilanciarsi) ha fatto continuo ricorso.

L’ultima, in ordine di tempo, è “Matteo”. «Uno spazio di libertà per condividere idee, critiche, spunti, suggerimenti»: così l’ex premier ha descritto l’applicazione lanciata ieri su App Store e Google Play. Ma di libertà, per ora, la piattaforma ne concede poca. A cominciare dall’accesso: una volta scaricata, nell’app si entra solo con il proprio profilo Facebook, dando così il consenso all’utilizzo di tutti i propri dati (informazioni del profilo, amici, foto…). Dentro, il menu è diviso in cinque sezioni: si va dalle news agli eventi sul territorio, ma c’è anche la schermata “Matteo” con la biografia del leader e la mozione congressuale. E poi la sezione “Volontari”: dentro ci sono i pulsanti “Dillo a un amico” (che trasferisce  automaticamente sulle chat di WhatsApp), “Dillo a Matteo” (che apre una mail preindirizzata a Renzi), e il bottone “Sondaggio”. La domanda però è una sola: “Qual è il provvedimento del governo Renzi che hai apprezzato di più?”. Infine, per premiare gli utenti più attivi nel sostenere la causa renziana (ovvero per chi sui social più condivide e fa spam ) c’è la classifica dei volontari.

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E se per il rilancio sul web l’ex segretario ha deciso di affidarsi a Matteo e a Bob, la nuova piattaforma sul modello della grillina Rousseau, ogni stagione ha la sua app. Non troppo diversa era infatti “Adesso”, l’applicazione lanciata per le primarie 2012. È ancora attiva, e il funzionamento è più o meno lo stesso: il menu è diviso in “Chi sono”, “Sindaco”, “Idee” e contatti. App di lotta e di governo: anche da premier, Renzi ha mantenuto la passione per i programmi da smartphone. Uno su tutti? 18app, l’applicazione che consente ai diciottenni di ottenere il bonus cultura da 500 euro previo inserimento dello Spid, il nuovo codice di identificazione per i servizi della pubblica amministrazione. Una procedura tutt’altro che immediata, anche per i più smanettoni.

Digitando “Matteo Renzi” sull’App store, però, ci si imbatte anche in altri software, decisamente meno formali e spesso al limite del demenziale. C’è “In bici con Renzi”, l’app che permette di appiccicare la foto di Renzi in bicicletta (scattata in piazza della Signoria a Firenze quando ancora era sindaco) su qualunque altro sfondo: dal prato verde di Windows Xp alle strade di Gubbio al fianco di Don Matteo. Oppure giochi come “Schiaccia Renzi”, creato dallo sviluppatore Luca Angelini. Il gioco, composto da vari livelli (Leopolda, Rottamiamo, Shish), consiste nello schiacciare col pollice le facce dell’ex premier che passano sullo schermo, e nell’essere abbastanza veloci da acchiappare i premi. Ovviamente banconote da 80 euro.

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