Da Buffon a Petagna: ridete, è la Giornata della Felicità


Una festa voluta nel 2012 dall’Onu. Altre gioie? Il trio azzurro dello sci, vittorioso nel gigante Aspen. E le squadre di B coinvolte nella lotta salvezza


Record infranti. Trionfi insperati. Convocazioni last minute. E penalizzazioni che possono valere una salvezza. Nel mondo dello sport c’è chi festeggia davvero la Giornata Mondiale della Felicità. La festa comandata per eccellenza. Quella in cui sei costretto ad essere contento. Perché è la ricorrenza che lo impone. E’ una festa piuttosto recente, l’ha voluta l’Onu, cinque anni fa.

171855732-ec898f4d-5c2b-4b7e-b088-1d858ad63ad3Non dovrà fingere però Gigi Buffon. Nella sfida con la Sampdoria dell’ultimo turno di campionato ha aggiunto un altro record alla sua carriera. Il portiere della Juventus è diventato il giocatore con più minuti giocati in Serie A nella storia del club. Al 65′ ha infatti superato in questa speciale classifica una leggenda come Giampiero Boniperti, che ne aveva collezionati 39.680 minuti. Al terzo posto c’è Alex Del Piero, staccato di quasi 7.000 minuti. Ci ha messo quasi sedici anni. Esordì in bianconero il 26 agosto 2001 contro il Venezia. In mezzo ci sono 7 campionati, 3 Coppa Italia, 5 Supercoppe Italiane. Una primato festeggiato con la ventiquattresima vittoria in campionato. Ma a 39 anni di smettere non se ne parla: «E’ un traguardo del quale vado orgoglioso. Mi auguro di avere ancora dei minuti importanti nelle gambe, nella testa, nel cuore e nelle mani per poterli sommare al risultato di oggi».

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Smettere. Parola sconosciuta alla generazione delle leggende di quasi quarantenni dello sport. Chiedere a Roger Federer. L’otto agosto compirà 36 anni. Ma la scorsa notte anche lui, come Buffon, si è concesso il lusso di un altro record. E’ diventato il tennista più vecchio a vincere un Master 1000. Il 29 gennaio in Australia era tornato a vincere un trofeo dello Slam a distanza di quasi 5 anni dall’ultimo. Il sussulto di un vecchio campione, avranno pensato in molti. E invece domenica sera sul cemento di californiano di Indian Wells, lo svizzero si è ripetuto. Ha battuto in finale il connazionale Stan Wawrinka, aggiudicandosi il torneo. Battuto così il record di Andrè Agassi che si impose a Miami nel 2004, a 34 anni. Un successo che lo ha riporta al 6° posto del ranking Atp. Lui che a gennaio, prima del trionfo agli Australian Open contro il rivale Nadal, era finito al 17° posto. Sembrava destinato al posare per sempre la racchetta. E invece eccolo ancora là a un passo dai migliori 5 del mondo. Non dovrà simulare sorrisi oggi. La sua è veramente una giornata felice.

19.03.2017, Aspen, USA, FIS Weltcup Ski Alpin, Finale 2017, Riesenslalom, Damen, im Bild Federica Brignone (ITA) // Federica Brignone of Italy during the ladies's Giantslalom of 2017 FIS ski alpine world cup finals. Aspen, United Staates on 2017/03/19. EXPA Pictures © 2017, PhotoCredit: EXPA/ Erich Spiess

Tre sorrisi e un abbraccio nella neve di Aspen. L’Italia cala il tris nell’ultimo gigante della stagione. Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino. Le donne dello sci italiano trionfano in Colorado, 21 anni dopo un’altra storica tripletta. Quella di Narvik, in Norvegia, il 2 marzo 1996. Allora a vincere fu Deborah Compagnoni davanti a Sabina Panzanini ed Isolde Kostner. Salgono così a 43 i podi italiani in stagione. Altro record. Gioia doppia per Marta Bassino, premiata come “Youn skier of the Year”. Il titolo di miglior sciatrice giovane dell’anno grazie a sette piazzamenti nella top 10, tra cui i terzi posti di Kronplatz e Soelden. Un sorriso Gigante.

Non vincerà il premio di miglior giovane dell’anno, ma se l’Atalanta occupa il 6° posto in classifica è anche merito di Andrea Petagna. Meriti che non sono passati inosservati al ct Ventura. Che in realtà non lo aveva convocato per gli impegni della Nazionale contro Albania e Olanda. Poi però Gabbiani ha lasciato White Hart Lane al 32’. Stiramento all’adduttore. Stop previsto tra le 3 e le 4 settimane. E allora ecco arrivare la prima convocazione in Nazionale maggiore. Una prima volta per lui così come per Meret, Spinazzola e Verdi.

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Le ultime in ordine di tempo a festeggiare questa giornata della felicità sono state le squadre coinvolte nella lotta retrocessione in serie B. Ternana, Trapani, Brescia, Latina, Vicenza, Cesena e Pro Vercelli. E un sorriso lo avranno abbozzato anche Salernitana, Avellino e Ascoli. Il Tribunale Federale ha inflitto 3 punti di penalizzazione al Pisa per inadempienze amministrative. La sanzione sarà scontata nel campionato in corso. La formazione di Gattuso è scivolata così al terzultimo posto. Se il campionato finisse oggi i toscani sarebbero in Lega Pro. Senza neanche l’appello dei playout.

Ma per disperare ci sarà tempo. Magari a partire da domani. Oggi è la giornata della felicità. Ma non provate a spiegarlo a Gattuso.