Da Brasilia a Roma: i “fantasmi” del potere


Il presidente brasiliano Temer lascia la sua residenza: “E’ infestata dagli spettri”. Niente di nuovo per l’Italia: nel 2011 Alemanno chiamò i ghostbusters per liberarsi del fantasma del Campidoglio


Palazzo dell'Alvorada, residenza del presidente brasiliano
Palazzo dell’Alvorada, residenza del presidente brasiliano

Finestre che si aprono da sole, voci inquietanti per i corridoi o, forse, il più classico rumore di catene. Nessuno sa precisamente cosa abbia visto o sentito il presidente brasiliano Michel Temer, che pochi giorni fa ha lasciato in fretta e furia la sua residenza ufficiale a Brasilia. Ma di una cosa il capo di Stato è certo: all’Alvorada ci sono i fantasmi.

Temer ne è così convinto da aver traslocato, insieme alla moglie Marcela e al figlio, a Palazzo Jaburu, solitamente occupato dal vicepresidente. La residenza riservata al numero due di Brasilia, infatti, aspetta ancora di conoscere il suo nuovo inquilino. Temer, eletto presidente lo scorso 31 agosto, non ha ancora scelto il suo vice. Una mossa che a questo punto potrebbe rivelarsi provvidenziale, se non addirittura strategica.

«Ho avvertito sempre quaimgreslcosa di strano là dentro» ha denunciato con forza al settimanale Veja, «fin dalla prima notte non mi è mai riuscito di chiudere occhio. C’erano presenze negative ed anche Marcela le avvertiva. Solo nostro figlio sembrava trovarcisi bene, mentre correva da un capo all’altro della casa».
Il coraggioso di casa è Michel junior, 7 anni, per tutti Michelzinho. L’unico, a quanto pare, a non curarsi degli spettri. L’avvenente primera dama, 42 anni più giovane del settantenne presidente, secondo il Globo, si sarebbe rivolta anche a un prete per chiedere di esorcizzare la malevola presenza. Niente da fare, al Casper gialloverde il palazzo del potere piace troppo.

Foto del fantasma del Campidoglio

E come dargli torto. Di certo non potrebbe il frate che da centinaia di anni infesta Palazzo Senatorio, sede del comune di Roma. Secondo la leggenda lo spettro del Campidoglio sarebbe un frate murato vivo per aver consumato un rapporto con la moglie del comandante della guarnigione capitolina nel Medioevo. A giurare sulla sua esistenza non sono soltanto le guardie notturne, spaventate da voci indistinte e rumori sospetti. L’ex primo cittadino Gianni Alemanno nel 2011 chiamò addirittura gli acchiappafantasmi. Il 9 dicembre 2011, anniversario della morte del frate, i Ghost Hunters Roma hanno piazzato la loro strumentazione nelle sale capitoline. Dopo un paio di notti l’insonne prelato si è palesato nella Sala della Musica, proprio sopra l’aula Giulio Cesare. I ghostbuster nostrani assicurano di essere riusciti addirittura a fotografarlo: nella foto appare una silhouette abbondante con indosso una mantella. Che a ben guardare, però, potrebbe essere anche un armadio.

Lo scorso ottobre, in un intervista al Fatto Quotidiano, anche la sindaca di Roma Virginia Raggi ha citato il misterioso inquilino del Campidoglio. Che prima o poi costringa a traslocare anche lei?