La fine di Wall Street è una bimba di bronzo


Davanti al toro di Bowling Green Park, ieri è arrivata la statua di una bambina: doveva celebrare l’8 marzo, è già diventata il simbolo della nuova sfida al mondo dell’economia


A Wall Street, non è più il toro a sfidare i mercati. Ora è una bambina a sfidare il toro che sfidava i mercati.

Il Charging bull, statua in bronzo realizzata da Arturo di Modica, è davanti alla sede della borsa di Wall Street dal 1989. L’artista siciliano posizionò l’animale al Bowling Green Park senza chiedere l’autorizzazione delle amministrazioni pubbliche. La possente scultura simboleggiava la forza del popolo americano che si era risollevato dopo il crack finanziario del 1987. Ma questo toro coraggioso e pronto a incornare il potere economico è presto diventato il simbolo del potere economico stesso. Da sfida al capitalismo a incarnazione stessa del capitalismo. Simbolo di fortuna per tutti coloro che puntano in borsa, il toro del siciliano di Modica, ormai, è Wall Street.

Quando Mosè andò sul Monte Sinai per ricevere da Dio le Tavole della Legge, il popolo ebraico, che già stava perdendo la fiducia nel profeta, costringe il sacerdote Aronne a costruire un idolo, simbolo di ricchezza e forza, da venerare: il vitello d’oro. Al suo ritorno, Mosè con il Decalogo in mano, trovando il popolo in adorazione del simulacro, si infuriò e distrusse il piccolo toro. Una cosa simile è accaduta ieri lungo l’arteria finanziaria di New York, dove, davanti al simulacro della potenza economica dalla forza taurina è comparsa una bambina temeraria in bronzo con le mani sui fianchi in segno di sfida: Mosè contro il popolo ebraico.

La scultura è di Kristen Visbal e rimarrà ad affrontare il mondo degli affari americano per almeno un mese. Voluta dalla State Street Global Advisors, il terzo asset manager più grande del mondo, fa parte di un progetto più ampio che mira a chiedere alle aziende di investire di più sulle donne e aumentare il numero delle dirigenti. Ma, come già era successo al Charging bull, la Fearless girl, la bambina impavida, ha già cambiato significato ed è presto diventata, dopo nemmeno ventiquattro ore dalla sua esposizione, l’incarnazione della resistenza all’imperialismo finanziario.

I due stanno l’uno di fronte all’altra. Il toro è pronto alla carica e la bambina, ritta di fronte a lui lo sfida. I capelli, raccolti in una coda, la gonnellina e le mani sui fianchi, la Fearless girl non ha intenzione di sottrarsi alla carica del toro, piccola Teseo che affronta il Minotauro. I due sono fermi davanti all’edificio della borsa, immobili nell’attimo prima dello scontro.

Wall Street ospita la battaglia epocale che rischia di distruggerla, attendiamo solo che la Storia liberi le due statue dal torpore del bronzo: che il toro si lanci contro la bambina, che la bambina affronti il toro.