Palermo calcio: proclami di un fondo da 1.150 euro


Da Paul Baccaglini solo buoni propositi. Ma si sa poco e nulla di Integritas Capital Management: ha un capitale di 1.000 sterline e il 30 aprile assorbirà il 100% delle quote della società rosanero


L'annuncio di Integritas Capital Management
L’annuncio di Integritas Capital Management

«Le cifre sono c… miei e quello che conta è il nuovo progetto per il Palermo». Buoni propositi a parte, Zamparini ha detto poco e nulla in una delle sue ultime conferenze stampa da presidente del Palermo. Ancor meno esaustivo è stato il suo successore, Paul Baccaglini. Il 30 aprile prossimo il 100% delle quote del Palermo passerà a Integritas Capital Management. A prescindere che sia serie A o serie B, diverrà interamente proprietà di questo fondo d’investimento anglo-americano costituito il 1° giugno 2015, sotto forma di società a responsabilità limitata. La sede legale risulta essere a West Malling, nel sud est dell’Inghilterra e i due soci fondatori sono l’inglese Anthony Micheal Birrell e l’australiano Paul Nicholas Fleming. Il fondo viene definito “società di consulenza finanziaria privata” e una nota apparsa sul portale ha certificato anche la presenza del neo presidente rosanero Baccaglini. L’italoamericano, prima di approdare in radio (con Rtl) e in tv (Le Iene), ha avuto a che fare con i mercati finanziari, studiando da trader e prendendo contatti con l’ambiente dei fondi d’investimento. Da qui l’aggancio a Zamparini attraverso Frank Cascio, altro italoamericano che nel settembre scorso provò a rilevare il Palermo.

Zamparini e Baccaglini
Zamparini e Baccaglini

In Italia le nuove regole per l’acquisto delle società di calcio sono in vigore dal marzo 2015, a seguito del fallimento del Parma. Furono approvate dal consiglio federale (comunicato n° 189/A del 26 marzo 2015) e il regolamento di attuazione pone dei requisiti di onorabilità e solidità finanziaria entrati in vigore il 28 luglio 2015. E’ previsto che gli acquirenti presentino alla Lega adeguate determinate garanzie finanziarie e bancarie, altrimenti viene negato il riconoscimento del trasferimento delle quote e l’associazione alla Lega per la stagione sportiva immediatamente successiva all’acquisizione. Stando a quanto noto fin qui, colpisce il capitale dichiarato dalla Integritas Capital Management: mille sterline e uno stato dei conti definito dormiente (cioè con inattività totale) dalla Companies House, il registro delle imprese del Regno Unito. E’ pur vero che l’Integritas fa riferimento alla Kapana International, un’ulteriore società con sede alle Seychelles. Il tutto rimanda a una vicenda già nota in questi giorni, legata al Coventry, nobile squadra inglese sprofondata in quarta serie dopo l’acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte di “Sisu”. Un fondo speculativo con sede fiscale alle Cayman, creato da Victoria Seppala, cittadina statunitense con radici in Finlandia.

A proposito di situazioni societarie difficili, entro domani il collegio di giudici del Tribunale di Latina deciderà se accettare il fallimento pilotato o dichiarare fallito il Latina Calcio. Vista l’insolvenza, la società fallirà in ogni caso, ma in regime di esercizio provvisorio sarà garantita la prosecuzione del campionato con un curatore fallimentare, fino all’asta del titolo sportivo. Altrimenti tutti i giocatori saranno immediatamente svincolati, la squadra verrà cancellata dal campionato e da qui al termine della stagione sarà assegnato lo 0-3 a tavolino. A partire dalla sfida di sabato prossimo contro il Carpi. Lo scorso gennaio i pubblici ministeri avevano chiesto di procedere con la declaratoria di fallimento per «debiti con l’erario di 4 milioni di euro, un patrimonio netto completamente eroso e uno stato di insolvenza per il quale non è più possibile far fronte alle obbligazioni». A distanza di 10 anni, un altro fallimento del calcio a Latina.