In Scandinavia Putin fa paura: anche nelle nuove serie tv


La Svezia ha istituito di nuovo il servizio di leva temendo l’influenza del Cremlino. E 330 Marines americani sono schierati al confine tra Norvegia e Russia. Una serie tv ideata dallo scrittore Nesbø sembra aver già previsto tutto


I Paesi scandinavi temono un’invasione della Russia. Non è Risiko! nè fanta-geopolitica, almeno per Peter Hultqvist. Il ministro della Difesa svedese ha reintrodotto il servizio di leva obbligatorio dopo le continue violazioni dello spazio aereo e l’escalation di “mancate collisioni” tra caccia russi e velivoli della compagnia di bandiera, la Scandinavian airlines.

555px-Jo_Nesbø_2008Lo scrittore di thriller Jo Nesbø aveva già previsto questo scenario surreale da guerra fredda. L’ex giornalista, con un breve avventura da calciatore nel Molde Football Club, ha ideato la serie tv Okkupert (“Invasi”) che in Italia è stata distribuita da Netflix. Nella prima stagione diretta da Erik Skjoldbjærg, in un futuro prossimo le turbolenze in Medio Oriente compromettono la produzione di petrolio, già prima dell’elezione di Donald Trump gli Stati Uniti si ritirano dalla NATO e l’Europa soffre una grave crisi energetica. Il primo ministro Jesper Berg e il partito dei verdi, a seguito di un uragano catastrofico dovuto al cambiamento climatico, decide di sospendere tutte le attività estrattive nel Mare del Nord. Questa decisione mette in ginocchio l’Unione Europea che, disperata, chiede alla Russia di prendere il controllo del Paese. Le forze speciali di Mosca sequestrano il premier norvegese per obbligarlo a far ripartire l’estrazione di idrocarburi. A questo punto un gruppo di ribelli, Fritt Norge (Norvegia libera), organizza una resistenza interna che, dopo un escalation di attentati, porta alla guerra aperta con la Russia.Il successo inatteso della serie, Vogue ha descritto questa serie come la nuova “Homeland” e il The Telegraph ha scritto che si tratta di una delle migliori dieci serie tv straniere trasmesse su Netflix, ha suscitato molte polemiche. Vyacheslav Pavlovsky, ambasciatore russo in Norvegia, spiega: «È certamente un peccato che gli autori abbiano dimenticato come l’esercito sovietico abbia contribuito eroicamente alla liberazione del nord della Norvegia dai nazisti. Hanno deciso, nella peggiore tradizione della guerra fredda, di spaventare gli spettatori norvegesi con la minaccia inesistente da est».

Da qualche tempo non solo è iniziato il reclutamento da parte dell’esercito in Svezia ma anche il dispiegamento di 330 Marines americani nella base di Vaernes, al confine tra Russia e Norvegia. Ieri sono iniziate anche le riprese della seconda stagione di Okkupert. Chissà che la serie tv norvegese non diventi russa in corso d’opera.