La Vespa dirà addio agli Usa? Colpa degli allevatori


Il famoso scooter della Piaggio rischia di sparire dal mercato statunitense. Washington potrebbe raddoppiare i dazi doganali su moto e prosciutti europei, dopo che l’Ue si è rifiutata di importare carni trattate con gli ormoni


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Gregory Peck e Audrey Hepburn sul set di “Vacanze Romane”

Aver portato Audrey Hepburn e Gregory Peck in lungo e in largo per la Città eterna potrebbe non bastare a salvare il mito. La Vespa, icona del made in Italy amata dagli americani grazie a pellicole come Vacanze romane, rischia di sparire dalle strade degli Stati Uniti. Sullo scooter italiano grava infatti il rischio di un raddoppio dei dazi Usa. E la colpa è tutta delle mucche dopate.

Il raddoppio dei dazi doganali potrebbe colpire tutti i veicoli e i motocicli prodotti in Unione europea tra i 50 e i 500 cc di cilindrata. Il rincaro sarebbe la conseguenza di una disputa che oppone da più di dieci anni Washington e Bruxelles. Da quando cioè la Ue rifiutò di aprire le porte alle carni trattate con ormoni prodotte sul suolo americano. Su ricorso statunitense, un arbitrato internazionale ha dato ragione agli Usa e ha condannato l’Unione europea a indennizzare gli allevatori americani per il danno subito, quantificato in 116 milioni di dollari. Fu stilata una lista di prodotti europei su cui il governo americano avrebbe potuto recuperare le somme destinate agli allevatori attraverso un aumento dei dazi. Mai attuato, visto che nel 2009 le parti hanno siglato un accordo, sotto l’egida della World trade organization, con cui il Vecchio continente si impegnava ad aprire le porte a una quota di carni di alta qualità prodotte oltreoceano.

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Matt Damon e Gwyneth Paltrow nel film “Il talento di Mr. Ripley”

Ora la questione si ripropone e rischia di avere effetti anche su tartufi e prosciutti. Gli allevatori americani, non soddisfatti delle aperture europee, hanno chiesto alla US Trade Representative, l’authority americana per le trattative commerciali, di riattivare la procedura sanzionatoria. Negli anni, in effetti, le carni di qualità di altri Paesi hanno via via rosicchiato la quota di importazioni fissata dagli europei a vantaggio degli Usa. E questa volta il governo americano sembra intenzionato a rivalersi su parti meccaniche, motocicli e prodotti alimentari europei. Anche perché a breve potrebbe insediarsi il nuovo numero uno della Ustr designato dal neopresidente Donald Trump, l’avvocato Robert Lightizer. Manca ancora la ratifica della nomina da parte del Congresso, ma Lightizer ha già la fama di essere un grande sostenitore dei dazi doganali. Che il governo americano può introdurre in via amministrativa, senza passare dal parlamento.

La battaglia non è ancora persa per Piaggio, Aprilia, Ducati e  altri produttori europei (Bmw, Ktm, Montesa, Husqvarna). L’Acem, l’associazione europea delle case motociclistiche, ha chiesto all’authority americana di escludere le moto dall’elenco di prodotti penalizzati. L’Ustr ha messo all’ordine del giorno di oggi un’audizione delle imprese interessate e dell’associazione dei motociclisti, per ascoltare le obiezioni di chi è contrario al provvedimento. E chissà che non facciano leva sull’immaginario cinematografico anni Cinquanta degli americani. Rivedere la principessa Anna in sella a una Vespa davanti a piazza di Spagna riuscirebbe a convincerli?