Qui Pomezia, l’altra faccia dei grillini al governo


Il comune della provincia di Roma è amministrato da Fabio Fucci dal 2013. Ha rimesso i conti a posto e i vertici del MoVimento guardano alla città pontina come un esempio. Lui, nonostante alcune critiche, dice: «Penso a ricandidarmi», ma è gia al secondo mandato


«Che oggi m’avete messo la plastica ?». A Viale Roma, lo “struscio” di Pomezia, come ogni mattina, è sempre la stessa operatrice a raccogliere l’immondizia dei negozi della strada principale della città pontina. Dal 2013, la percentuale della raccolta differenziata è schizzata dallo 0% al 60% del penultimo trimestre del 2016. Pomezia è uno dei comuni amministrati dal MoVimento 5 Stelle, uno di quelli da mostrare con fierezza per rivendicare l’operato del suo primo cittadino.
Il 2013 è l’anno dello shock: alle comunali il candidato del MoVimento 5 Stelle Fabio Fucci ottiene il 24,6% e arriva al ballottaggio con il candidato del Pd. Al secondo turno, come sempre accade, i pentastellati fanno il pieno e finisce 64% a 36%.

Raccolta differenziata Pomezia
La raccolta dei rifiuti a Pomezia

Al suo arrivo trova un debito molto alto («l’indebitamento pro capite era di circa 3000 euro per cittadino») e per risanare le casse del Comune parte proprio dai rifiuti: «La nettezza urbana aveva un costo esorbitante per una città come Pomezia. La raccolta stradale di norma ha un costo inferiore a quello della raccolta porta a porta. Eppure il servizio prima era molto meno efficiente e più costoso.«Basandoci sul principio di trasparenza abbiamo bandito tutte le gare d’appalto per i principali servizi della città. Solo con queste gare abbiamo ottenuto risparmi quantificabili in 3 milioni di euro l’anno. Siamo riusciti ad abbassare il costo della nettezza urbana estendendo il servizio porta a porta a tutta la città», racconta Fucci.
Dice che non esiste un vero e proprio modello Pomezia, ma di seguire i valori del MoVimento 5 Stelle: «Il modello è questo: essere attenti alle esigenze dei cittadini che apprezzano di più i piccoli interventi quotidiani che le opere faraoniche: era una città praticamente fallita, potevamo deliberare il dissesto finanziario, invece abbiamo deciso di lavorare tagliando tutte le spese improduttive, senza aumentare le tasse. A noi dicono che siamo inesperti e incompetenti ma qui abbiamo scoperto che gli esperti avevano fatto molti danni».

piazza indipendenza pomezia
La sede del Comune

In città c’è anche chi rimprovera a Fucci di essersi chiuso in una sorta di torre d’avorio. «Non parla con la gente, quando va al bar prende un caffè e va via», spiega un cittadino. Un altro dice: «La città è più pulita e più vivibile: i bagni pubblici del giardino di fronte al comune sono finalmente pronti dopo 40 anni. Il problema è il lavoro e la gente che sta senza casa» Rivoterebbe per Fucci, nonostante «quelli che c’erano prima di lui si spendevano per trovare lavoro alla gente». Lontananza dai cittadini lamentata anche dalla vice-presidente del Consiglio Comunale Maria Russo (Forza Italia): «Non si sono attivati contributi ordinari e straordinari per famiglie in difficoltà o per chi ha perso il lavoro».
Il reddito di cittadinanza a Pomezia è stato un esperimento durato sei mesi: 500 euro al mese erogati a favore di 110 famiglie particolarmente bisognose.
Il Partito Democratico invece è stato appena commissariato. Le dimissioni del segretario Stefano Mengozzi sono arrivate a dicembre per le divisioni interne al gruppo consiliare. Ora sarà il deputato Marco Miccoli a traghettare il partito al congresso locale.
Non manca l’ironia ai pometini. La pagina Facebook satirica G.T.A. Pomezia ha immaginato un videogioco – sulla falsariga del noto Grand Theft Auto – che vede il sindaco Fucci nei panni del tutore dell’ordine e della pulizia dei muri, pronto a combattere a colpi di hashtag. Lui l’ha presa a ridere: «A #Carnevale ogni scherzo vale. Mi ha divertito molto».

municipio Pomezia
Piazza Indipendenza

Non sono neanche 30 i chilometri che dividono Piazza Indipendenza, sede del comune di Pomezia, dal Campidoglio. Fabio Fucci è anche vice-sindaco della Città metropolitana, la vecchia provincia di Roma.
Il sindaco metropolitano è di diritto il sindaco di Roma, che da giugno 2016 è Virginia Raggi, ma pare che l'”uomo macchina” sia proprio Fucci: «Sto qui due giorni a settimana. La convivenza tra le due attività è dispendiosa e complicata: servono molte energie. L’esperienza maturata a Pomezia semplifica enormemente il mio lavoro qui. Non mi trovo in un mondo nuovo, ecco», spiega dal suo ufficio al ventisettesimo piano della sede amministrativa della Città metropolitana, al Torrino, Roma sud. Un patrimonio di competenze e conoscenze da non disperdere per il MoVimento. Quando gli si chiede se si ricandiderà risponde: «Bella domanda, per il momento sono ancora concentrato su Pomezia e su questo incarico alla Città Metropolitana, che è molto impegnativo. Ci devo pensare».

Fucci
Il sindaco Fabio Fucci

Più che Fucci dovranno pensarci bene i vertici del MoVimento, dato che il suo è il secondo mandato nelle istituzioni: alle comunali del 2011 il M5S prende il 7,4% che vale un seggio del Consiglio Comunale per il futuro sindaco. E si sa che, almeno per il momento, il regolamento dei Cinque Stelle prevede il limite tassativo dei due mandati.
Con gli altri sindaci a Cinque Stelle d’Italia esiste un filo diretto : «C’è una chat (ride) in cui condividiamo esperienze e informazioni. Virginia Raggi? Sì, c’è anche lei». Fucci è stato spesso elogiato sul blog e dal candidato premier in pectore Luigi Di Maio: «Con lui ci sentiamo e ci vediamo, ma anche con altri parlamentari come Alessandro Di Battista. Grillo e Casaleggio non li sento». I deputati Bonafede e Fraccaro, supervisori a Roma e in altri comuni, a Pomezia non si sono mai visti: «Non ce n’è stato bisogno», conclude Fucci. Un po’ come stare al ventisettesimo piano e non sentire le vertigini.

(Foto di Valerio Valentini)