Dalla politica alla Lega Calcio, la terza vita di Veltroni


Trentatré anni in politica, decine di libri e due film dopo, l’ex sindaco di Roma è in pole per guidare la Serie A. E Salvini attacca: «Non doveva andare in Africa?»


walter-veltroni-gioca-323222

May you stay forever young, cantava Bob Dylan nel 1974. Due anni più tardi, un ventunenne Walter Veltroni veniva eletto per la prima volta consigliere comunale a Roma con il partito comunista. Quarant’anni dopo il Pci non c’è più, a Roma governano i grillini, ma Veltroni è più giovane che mai. E alla soglia dei 62 anni si prepara per la sua terza vita, nella veste di presidente della Lega Calcio. «Sono onorato che mi sia stato chiesto – ha detto l’ex sindaco di Roma – e mi sono riservato di rifletterci». I giochi però sembrano ormai fatti: come riporta Repubblica, 13 club di serie A hanno già dato il proprio assenso alla nomina dell’ex segretario Pd, su 14 voti necessari per l’elezione. E, a quanto pare, il placet di Roma e Inter potrebbe arrivare a breve.

Cosa c’entra la politica con il calcio? C’entra. Almeno secondo Matteo Salvini: «Incredibile, a volte ritornano», scrive su Facebook il leader della Lega. «Walter Veltroni potrebbe diventare il prossimo presidente della Lega Calcio di Serie A. Ma non doveva mica trasferirsi in Africa? Povero sport». Dice la sua anche Maurizio Gasparri: «Adesso ci manca pure che la sinistra invada il mondo del calcio con un riciclaggio simile», attacca il senatore forzista. «Si invoca sempre l’autonomia dello sport dalla politica e poi si leggono notizie di questa natura».

Dalla politica, almeno da quella attiva, Veltroni si è dimesso nel 2009, dopo la sconfitta alle politiche contro Berlusconi. Trentatré anni in cui è stato (nell’ordine) deputato, sindaco, ministro, segretario del Pd e candidato premier. Ma dalla scena non è mai scomparso: in otto anni scrive cinque romanzi, gira due film da regista e, lo scorso ottobre, sbarca sul sabato sera di Rai1 con il programma “Dieci cose” (che fa flop) e poi in seconda serata su Rai3, con “Gli occhi cambiano”. Gli occhi cambiano, le facce invece restano quelle.

Certo, la (probabile) nomina alla presidenza della Serie A non è estemporanea: l’amore di Veltroni per il pallone è notoriamente pari a quello per la politica. Tanto che uno dei primi libri che pubblica, nel 1982, s’intitola Il calcio è una scienza da amare. 38 dichiarazioni d’amore al gioco più bello del mondo. Juventino sfegatato, da direttore dell’Unità allegò al giornale le figurine dei calciatori Panini. Intervistato da Barbara D’Urso disse: «Se potessi cambiare mestiere, farei il presidente della Juve». Chissà che un giorno non venga accontentato. Forever young.