Juve-Inter, vent’anni di “gialli” nel derby d’Italia


Veleni e polemiche: tutto comincia nel marzo 1997 con il gol prima annullato e poi concesso da Collina. Si discute ancora sul contatto Iuliano-Ronaldo e a distanza di anni sono tutti scontenti


L'ex arbitro Pierluigi Collina
L’ex arbitro Pierluigi Collina

Una rivalità che continua oltre il novantesimo, “finita” persino in tribunale. L’eterna sfida tra Juventus e Inter vive il suo ennesimo capitolo (arbitrerà Rizzoli), una serie di gialli irrisolti degni di Raymond Chandler e del suo detective privato Philip Marlowe. Il caso più famoso, si sa, è quello dello scontro Ronaldo-Iuliano. Non è l’unico: dal fuorigioco di Ganz al gol di Trezeguet, dagli applausi di Mourinho (preludio ironico al gesto delle manette) fino alla madre di tutte le battaglie legali, Calcipoli. Bianconeri e nerazzurri, breve viaggio nei “gialli” di una sfida infinita.

La più recente stagione dei veleni e dei sospetti fu inaugurata esattamente vent’anni fa, il 10 marzo 1997: a San Siro gol in fuorigioco di Maurizio Ganz, un minuto infinito in cui Collina prima assegna e poi annulla il gol all’Inter. Si consulta con l’assistente Florio, spiega la decisione a capitan Bergomi e a mister Hodgson. Moratti lascia lo stadio furente e dichiara: «Collina non ha convalidato la rete per le proteste degli avversari. E’ stata inventata una nuova regola, qualcosa di futuristico». Polemiche a non finire, il triplice fischio non placa gli animi. Anzi, Collina viene autorizzato dall’Aia a presentarsi davanti alle telecamere per chiarire la sua decisione: un inedito nell’inedito, visto che in quella stagione Tele + inaugura la sua piattaforma satellitare e da quel campionato offre tutte le partite di serie A, non solo i posticipi.

Il famoso scontro Iuliano-Ronaldo
Il famoso scontro Iuliano-Ronaldo

«Tifo Inter e tutte le avversarie che a turno incontrano la Juve» disse una volta l’ex vicepresidente nerazzurro Peppino Prisco. Piccata la replica di Gianni Agnelli: «La vera sfida con l’Inter sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro appena la seconda». Sfida a tutto a campo, mai terminata. Appena un anno dopo, il 26 aprile 1998, l’episodio più discusso per antonomasia: il contatto in area Iuliano-Ronaldo, Ceccarini lascia correre e il rigore lo assegna alla Juve sul ribaltamento di fronte. Gigi Simoni, allenatore dell’Inter, non ci sta, invade il campo e urla «vergogna», prima di essere espulso. Vengono presentate anche delle interrogazioni parlamentari, a distanza di tanti anni il caso non è mica chiuso, visto che appena l’anno scorso l’ex tecnico nerazzurro ha minacciato di querelare Piero Ceccarini, ancora fermo sulla sua posizione: «Quello fu fallo di sfondamento di Ronaldo, Simoni è patetico quando dice che gli ho rovinato la carriera».

Proteste e polemiche, non solo in serie A. Il 20 agosto 2005 l’Inter vince la Supercoppa italiana: decide Veron ai supplementari, ma nel primo tempo l’ennesimo motivo del contendere fu il gol ingiustamente annullato a Trezeguet. Tre anni prima, in campionato, segnò addirittura Toldo, scatenando reazioni furibonde per un fallo su Buffon non ravvisato da Collina. Nel dicembre 2009, il primo incontro post Calciopoli. Nessuna redenzione, anzi. Entra in scena Mourinho, che ironicamente applaude Saccani e viene espulso, dopo il gol concesso a Felipe Melo. Cartellino rosso anche per il brasiliano, Chivu rifila una testata a Sissoko e nel finale scatta la rissa. E’ Juve-Inter, benvenuti.