Il super gol di Barranca, il Messi di Castel Maggiore


La prodezza del diciottenne nel campionato di eccellenza ha spopolato sui social. Qualcuno paragona la sua rete a quelle dell’argentino: «Ancora non ci credo, devo ammettere che ho avuto fortuna».Il suo modello? «Il mio idolo è Del Piero, ma mi ispiro a Dybala»


 

barrancaGioca in Eccellenza. Ha 18 anni. E si candida a vincere il premio Puskas 2017, quello che incorona in più bel gol dell’anno. «Stavamo perdendo 3 a 0. Ero frustrato. Ho preso il pallone sulla sinistra e mi sono accentrato. Mai avrei pensato di fare un gol del genere, dribblando gli avversari in quel modo. Quando mi sono trovato davanti al portiere ho saltato anche lui. Volevo essere sicuro di segnare». A parlare è Francesco Barranca. Il nome non vi dirà molto, ma sicuramente vi sarà capitato di vedere il suo gol. Il video della rete che ha segnato domenica 15 gennaio è diventato virale sui social.

Ventunesima giornata del Campionato di Eccellenza romagnola girone B. La partita è quella tra il Progresso, la squadra di Francesco e il Cervia 1920. Gli ospiti, in piena lotta per non retrocedere, stanno vincendo 3 a 0. Ormai gli spettatori sugli spalti dello Stadio Comunale di Castel Maggiore aspettano solo il fischio finale. Ma ancora non sanno che stanno per assistere ad un capolavoro.Di avversari Barranca ne ha segnati 7. Due tocchi di esterno destro per liberarsi dei primi due. Un paio di rimpalli e un tunnel per lasciarne sul posto altri 4. Altro dribbling faccia a faccia con il portiere e palla in rete. Dalla descrizione chiunque penserebbe di trovarsi difronte a un gol di Messi. Guardate la rete firmata dalla Pulga il 18 aprile 2007 nella semifinale di Copa del Rey contro il Getafe. Noterete qualche somiglianza. Con le dovute proporzioni. « Il paragone con Messi è eccessivo. Devo ammettere che ho avuto un po’ di fortuna» ammette Francesco. «Io sono juventino. Il mio idolo calcistico è Del Piero. Mi ispiro a lui e a Dybala». Il suo gol è degno di questi campioni. Un gol che spopolato sui social. Ma lui ancora non sembra crederci: «Mi sono ritrovato un sacco di notifiche su Facebook. Tutti i miei amici stavano condividendo il video. Ho ricevuto molti complimenti. Non riuscivo a rendermi conto di quello che stava succedendo».

Una rete speciale con una dedica speciale: «Il gol è per mio fratello che era in tribuna a vedermi. Lui è rimasto a vivere in Sicilia con mia madre. Era venuto a trovarmi nel weekend. Io vivo qui a Castel Maggiore insieme a mio padre». Francesco è nato a Partinico, una cittadina in provincia di Palermo. Si è trasferito a Bologna da 4 anni, dove frequenta l’ Istituto Tecnico Aldini Valeriani. E’ iscritto a un corso di progettazione meccanica, ma nel futuro non vorrebbe riparare auto: «Sono venuto a Bologna per provare a costruirmi una carriera nel mondo del calcio. Anche dal punto di vista scolastico e lavorativo credo di avere molte più opportunità qui». Il suo obiettivo è diventare un calciatore professionista, senza trascurare però gli studi: «papà vuole che mi impegni a scuola, non posso pensare solo al pallone». Il pallone al piede, però, ce l’ha sin dai tempi di Partinico, dove è rimasto fino a 14 anni. Ha fatto scuola calcio nel Partinico Audace, un anno nel Valerio Leto e due anni ad Alcamo, poi si è trasferito a Bologna. Lì dopo un anno di prova nel Trebbo, società affiliata al Progresso, è stato richiamato nella società per cui gioca oggi. La squadra del presidente Giuseppe Fioratti occupa il nono posto in classifica nel girone B del campionato di Eccellenza emiliano, guidato da Rimini. Ma Francesco non nasconde la sua ambizione: «Vogliamo puntare in alto. Abbiamo tutti i buoni propositi e le qualità per farlo. Sarà difficile raggiungere i playoff, ma ci proveremo. Abbiamo perso molti punti in questa stagione. Vedremo a fine campionato dove riusciremo ad arrivare».


Barranca nel Progresso viene impiegato come seconda punta o esterno d’attacco. Il regolamento impone alle squadre di mettere in campo tre giovani ogni partita: «Devono giocare un classe ’96, un ’97 e un ‘98» spiega Francesco. Lui si è preso uno di quei tre posti disponibili per i giovani. E a giudicare dai gol che fa non viene non c’è da stupirsene. Con il Progresso lo scorso anno ha vinto la Coppa Emilia-Romagna d’Eccellenza e ha partecipato al “Torneo Nazionale delle Regioni” con la selezione della regione emiliana.

Di strada ne ha fatta il giovane Barranaca. Da Partinico a Castel Maggiore inseguendo un obiettivo. O meglio un sogno, come tiene a precisare lui. Proprio nella città in cui è cresciuto Alex Zanardi. Forse l’esempio migliore di tenacia e determinazione per un giovane che insegue un obiettivo, pardon un sogno come Francesco.