Roma: chiuse scuole e metro


In corso la riapertura della metro dopo due ore di stop. La sindaca Raggi convoca una riunione d’urgenza del Centro Operativo Comunale


roma scuola“Dopo le scosse di terremoto che questa mattina hanno colpito il Centro Italia, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Operativo Comunale (COC). L’annuncio arriva dal Campidoglio che dopo le scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia e sono state avvertite anche a Roma ha disposto “indagini speditive per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale stanno effettuando verifiche sul territorio comunale”.

In corso la riapertura della metro A dopo quasi due ore di stop. Ancora chiusi i cancelli della linea B. Dopo le scosse l’Atac aveva scritto sul suo profilo twitter: “METRO A e B: SERVIZIO SOSPESO E SOSTITUITO DA BUS, verifiche tecniche dopo sisma “. Poco prima delle 12 con un secondo post l’agenzia per il trasporto aveva comunicato anche la chiusura della ferrovia regionale Roma-Viterbo per “verifiche dopo il sisma”.

Per agevolare ia circolazione il Comune ha deciso di disattivare tutte le Ztl presenti nel centro storico della capitale, solitamente precluse al traffico.

Molte scuole della capitale sono state evacuate. Sono stati mandati a casa gli studenti del Liceo Righi, zona piazza Fiume, già penalizzato per il disagio di un guasto idrico a seguito delle temperature rigide. La stessa procedura è stat seguita anche dall’istituto Falcone e Borsellino. In altre scuole i docenti hanno fatto uscire i ragazzi nei cortili o li hanno fatti riparare sotto i banchi. In molti casi ai genitori è stato chiesto di riportare a casa i propri figli.

Paura negli uffici pubblici. Evacuati i ministeri dei Trasporti, dell’Economia, delle Politiche agricole e la sede del Csm a piazza Indipendenza, dove era in corso un’adunanza plenaria.

Cassa Depositi e Prestiti ha inviato una mail ai propri dipendenti: “Prego provvedere ad uscire immediatamente dall’edificio e recarsi a casa. La giornata odierna non verrà considerata assenza”. Identica scelta per Renaul che ha congedato i dipendenti della sede di via Tiburtina.