Tajani presidente, Forza Italia esulta: «Ora Europa leggera»


L’elezione dell’italiano alla presidenza del Parlamento europeo segna un importante traguardo soprattutto per Forza Italia. La capogruppo Elisabetta Gardini: «E’ una spinta per tutti, anche da qui riparte il partito»


Antonio Tajani, neopresidente del Parlamento europeo
Antonio Tajani, neopresidente del Parlamento europeo

In Spagna, nella località marittima di Gijon c’è una strada intitolata Calle Antonio Tajani e non si tratta di un omonimo. È il ringraziamento all’allora Commissario europeo all’Industria per la mediazione condotta con l’azienda americana Tenneco, pronta a chiudere la sua fabbrica di sospensioni e a mandare a casa 210 operai. La fabbrica funziona ancora e ora Antonio Tajani è presidente del Parlamento europeo.

«L’elezione di un rappresentante dei Paesi del Mediterraneo in Europa è importante» commenta Stefano Parisi, ex candidato sindaco per il centro-destra a Milano. «Anche in Italia si festeggia una vittoria politica, il centro-destra è attaccato al Partito popolare europeo e con l’elezione di Tajani si celebra anche questo».

Stefano Parisi, ex candidato sindaco di Milano
Stefano Parisi, ex candidato sindaco di Milano

Lo scorso novembre, Parisi ha lanciato un nuovo movimento politico dal nome Energie per l’Italia, una mossa per rigenerare l’area liberale, popolare e riformista del Paese e un distanziamento da Forza Italia, ma nell’elezione di ieri vede anche «una vittoria importante di Forza Italia, il partito legato al Ppe».

 

 

Elisabetta Gardini, capogruppo Forza Italia al Parlamento europeo, commenta: «Un successo che mi riempie il cuore. Con Tajani l’Europa potrà tornare alle sue radici, al sogno da cui è nata».

Elisabetta Gardini, capogruppo Forza Italia all'Europarlamento
Elisabetta Gardini, capogruppo Forza Italia all’Europarlamento

Forza Italia è compatta ed esulta. «Era da tempo che non celebravamo una vittoria di questa portata» continua Gardini «le vittorie sono sempre unificanti e questa metterà benzina nel motore del nostro partito. Torneremo ad essere trainanti anche Italia».

L’elezione di Antonio Tajani ha rinfrancato il partito che lui stesso aveva fondato insieme a Silvio Berlusconi. Eletto all’Europarlamento nel 1994, confermato nel 1999 e nel 2004, fu nominato Commissario europeo nel 2008, in sostituzioni di Franco Frattini, ma in Europa, il suo legame con Berlusconi è stato un’arma a doppio taglio. Spesso costretto a gettare acqua sul fuoco che le gaffe del Cavaliere avevano creato, a cominciare da quando Berlusconi chiamò kapò proprio Martin Schulz, l’uomo di cui ieri Tajani ha preso il posto. E per la strada che doveva condurre il sessantaduenne romano, laureato in legge alla Sapienza ed ex giornalista, il legame con Silvio Berlusconi è scomparso dal suo curriculum vitae.

«Berlusconi ha portato Forza Italia nella grande famiglia del partito popolare, ha creduto in una visione europeista» assicura il capogruppo Gardini «come Tajani è il promotore di un’ Europa più leggera. I due fondatori di Forza Italia sono sempre stati uniti e Tajani non lo ha mai negato. Con lui vincono il cavaliere e tutto il partito».

Forza Italia è entrata nel Partito polare europeo grazie a Tajani che nel 1997 si trovò a svolgere un lavoro di mediazione con la Cdu di Helmut Kohl, consentendo al partito di Silvio Berlusconi di ancorarsi alla tradizione cristiano-democratica. «Tajani è un uomo di grande talento politico» afferma Parisi «non ha mai perso credibilità in Europa e questa vittoria lo dimostra, come dimostra il coronamento di uno dei fondatori di Forza Italia».

Silvio Berlusconi e Antonio Tajani, fondatori di Forza Italia
Silvio Berlusconi e Antonio Tajani, fondatori di Forza Italia

«Non mi pare che Tajani abbia mai preso le distanze da Silvio Berlusconi», così prosegue Stefano Parsi che negli ultimi giorni sembra essersi riavvicinato alle posizioni dell’imprenditore milanese. «Il rapporto tra Tajani e Berlusconi è sempre stato solido e continua ad esserlo. Il presidente del Parlamento europeo non può prendere le distanze da un’intera vita passata insieme all’ex presidente del Consiglio».