Tra Orwell e Lynch, il video selfie della Raggi diventa virale


Il sindaco di Roma parla mentre dietro la sua giunta fissa immobile la camera. 32 secondi e un mare di polemiche, pubblicato alle 2 di notte


C’è una serie tv inglese molto apprezzata dalla critica che parla di un futuro remoto, ma forse neanche tanto. Si chiama Black Mirror, e i suoi sceneggiatori sembrano avere una specie di dono premonitore. O di senso della realtà particolarmente marcato. Nel 2013 l’ultima puntata della prima stagione parlava di un pupazzo populista, Waldo, che si candida alle elezioni (sic!).

Proprio da Black Mirror sembra uscire il video apparso sulla pagina Facebook di Virginia Raggi, con cui il sindaco – pardon, la sindaca – di Roma commenta le dimissioni dell’assessore – pardon, l’assessora – Paola Muraro. Una specie di video selfie distopico, con la giunta alle spalle che guarda fissa in camera senza proferire parola.

Sarà che erano le 2 di notte, sarà il nuovo che avanza, ma la scena riecheggia atmosfere orwelliane o, tralasciando la fotografia e gli attori protagonisti, i film di David Lynch. Tutti in riga, tutti con la stessa espressione, mentre la portavoce del popolo parla. 32 secondi, in cui Virginia Raggi prende atto delle dimissioni e annuncia di aver assunto le deleghe alla sostenibilità ambientale. Una comunicazione fatta tempestivamente, a onor della trasparenza.

Il video selfie è già diventato virale, e su Internet i commenti – fra il serio e il divertito – non sono mancati. C’è chi suggerisce che il regista sia il personaggio horror Freddie Kruger e chi invece si basa su analisi più politiche. Ma quando arrivano le polemiche il risultato è già raggiunto. Bene o male, l’importante è che se ne parli.

Nella serie Twin Peaks, creata da David Lynch, si parla della “Loggia nera, un luogo al di fuori dello spazio e del tempo. Al suo interno si trova la sala d’attesa (la Red Room nell’originale), sognata dall’agente Cooper all’inizio della serie e che fa da filo conduttore all’intera trama.

La loggia nera è «l’ombra stessa della Loggia Bianca. La leggenda dice che tutti gli spiriti devono attraversarla nella via per la perfezione. Là, si incontrerà il proprio io-ombra. La mia gente lo chiama ‘L’Abitante della Soglia’… Ma si dice che se si affronta la Loggia Nera con imperfetto coraggio, essa ne annienterà totalmente l’anima». Anche la loggia nera è finita nei post di commento al video del sindaco Raggi. Come quello del fumettista GIPI, che su Facebook ha pubblicato questo montaggio – dove Virginia parla come se fosse dentro la Red Room.  Il CoRAGGIo, insomma, può essere un’arma a doppio taglio, come la trasparenza, d’altra parte.