Napolitano: «Fare politica con i clic è una mistificazione»


Il presidente emerito della Repubblica è intervenuto questa mattina alla Luiss. «Non esiste politica senza professionalità. Prodi? Il suo sì alle riforme mi conforta»


A meno di tre giorni dall’apertura delle urne, il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano attacca il Movimento Cinque stelle e rilancia il suo Sì alle riforme. Questa mattina l’ex capo dello Stato è intervenuto all’università Luiss di Roma, dove è stata consegnata una borsa di studio in memoria di Loris D’Ambrosio, suo amico e consigliere.

«In questo momento storico abbiamo bisogno di alta professionalità e non di scegliere persone e dettare gli indirizzi attraverso un clic» ha tuonato. Le consultazioni via internet, tanto amate dai grillini, non sono altro che uno «pseudo metodo di coinvolgimento popolare». L’Italia deve dunque «reagire a quest’ondata semplificatrice e in sostanza mistificatrice: non esiste politica senza professionalità come non esiste mondo senza élite».

Napolitano, definito ieri da Matteo Renzi durante l’intervista rilasciata a Repubblica tv il “vero padre di questa riforma”, si è detto confortato dall’endorsement in favore del sì pronunciato da Romano Prodi. I sondaggi che danno il no avanti non lo impensieriscono: «Siamo sempre preoccupati, si ricorda un giorno in cui non c’è una preoccupazione? Questa non è una cosa di cui mi occupo ed è una cosa di cui vedo scrivere previsioni o del tutto inventate o approssimative». La campagna per il referendum ha spaccato il Paese, che secondo l’ex presidente avrebbe un gran bisogno di unirsi. «Noi come Italia, e dentro l’Unione europea, possiamo fare la nostra parte se riusciamo a sviluppare una coesione nazionale, che non significa inciucio».