«Mi alzo e me ne vado!», tutti gli scontri tv di Berlusconi


Ieri l’ultima telerissa del Cavaliere durante la trasmissione di Bianca Berlinguer. Da Michele Santoro a Lucia Annunziata, la storia dei litigi televisivi del leader di Forza Italia. Ormai un appuntamento fisso da campagna elettorale


La più violenta, almeno in apparenza? La lite con Lucia Annunziata del 2006. Ieri Silvio Berlusconi lo ha rifatto. Quasi rifatto. Il refrain è sempre lo stesso: «Mi alzo e me ne vado». La vittima, questa volta, è Bianca Berlinguer. L’ex premier, tornato in sella dopo l’annuncio della sua ricandidatura nel 2018, spiegando le ragioni del”no” alla riforma Renzi-Boschi ha minacciato di piantare in asso la conduttrice di #cartabianca. Questo il virgolettato di ieri: «Sono questioni serie, non da risposte sì o no. Se lei non mi lascia finire il ragionamento, è inutile fare quest’intervista. E allora mi alzo e me ne vado». Una consuetudine pre-elettorale del Cavaliere, che in passato ha fatto aumentare lo share delle trasmissioni “nemiche” e i voti di Forza Italia. Come dimostra la lunga playlist delle risse catodiche berlusconiane.

Silvio Berlusconi a "Servizio Pubblico" nel 2013
Silvio Berlusconi a “Servizio Pubblico” nel 2013

Santoro e le telefonate 

La sfida catodica tra il “teletribuno” salernitano Michele Santoro e l’inventore della televisione commerciale è una delle costanti della Seconda Repubblica. Il 16 marzo 2001, a due mesi dalle elezioni politiche, Berlusconi alza la cornetta e chiama durante la trasmissione “Il Raggio Verde” dove era in corso un dibattito sulla chiusura del programma “Satyricon” di Daniele Luttazzi. «Complimenti per i suoi processi in diretta», esordisce Berlusconi riferendosi a Santoro. Un’ora prima dell’inizio del programma, il leader di Forza Italia, aveva imposto un vincolo a tutti gli esponenti della coalizione di centrodestra: non partecipare a “Il Raggio Verde” e a tutte le trasmissioni della Rai. Divieto ribadito nella clamorosa telefonata: «Siamo assolutamente allibiti di come la Rai, che dovrebbe fare servizio pubblico, usi queste cosiddette trasmissioni di approfondimento politico, specie durante una campagna elettorale». Quella campagna elettorale, poi, si è conclusa con una schiacciante vittoria della “Casa delle Libertà” guidata da Berlusconi. L’alleanza di centrodestra conquista quasi il 50% dei voti, con 368 seggi alla Camera e 176 al Senato. E la lite si conclude con il famoso «Santoro, si contenga!». Dopo dieci anni, nel 2011, Silvio Berlusconi compone il numero de “L’Infedele” di Gad Lerner.  E’ la telefonata del «postribolo televisivo». Berlusconi dice: «Una trasmissione disgustosa, con una conduzione spregevole, turpe, ripugnante». Imperversa la bufera sull’ex igienista dentale Nicole Minetti, diventata consigliera regionale in Regione Lombardia. Fanno discutere le intercettazioni della Minetti, e “L’Infedele” di quel lunedì sera è tutto centrato su questo tema. Così come Santoro, Gad Lerner risponde per le rime: «Ha già insultato abbastanza, perché non va dai giudici invece di insultare?, essendo lei anche il mio presidente del Consiglio la invito a moderare i termini». Il giorno dopo, il conduttore si affretta a precisare che «il premier non ha alzato gli ascolti». Ma, di solito, aumentano gli ascolti del conduttore duellante, e i voti di Berlusconi. E’ il caso dell’ormai celebre due contro uno a “Servizio Pubblico” del 10 gennaio 2013. Un indomito Berlusconi risponde colpo su colpo a Michele Santoro e a Marco Travaglio. Poi la scena madre: l’ex Presidente del Consiglio ripulisce la sedia dove si era seduto il giornalista. Pieno di share per la coppia Santoro-Travaglio e rimonta del centrodestra alle elezioni politiche che si sarebbero tenute un mese dopo.

Gli scontri con Lucia Annunziata e Massimo Giletti

Berlusconi e Lucia Annunziata
Berlusconi e Lucia Annunziata

13 marzo 2016: ancora una volta vigilia di elezioni politiche. Berlusconi, poi sconfitto per un soffio da “L’Unione” di Romano Prodi, è ospite in studio a “In mezz’ora” di Lucia Annunziata. Quella volta è finita malissimo. «Lei adesso mi fa la cortesia di lasciarmi rispondere sennò mi alzo e me ne vado, lei mi ha fatto una domanda e io esigo che mi faccia rispondere, io mi alzo e me ne vado e questa resterà come una macchia nella sua carriera professionale». Dopo qualche minuto di ping-pong sul «mi alzo e me ne vado», il tutto si conclude con l’allora premier uscente che va via dagli studi di Rai 3, abbandonando Lucia Annunziata nel bel mezzo della diretta. Il 23 dicembre del 2012 Silvio Berlusconi tenta di lasciare sul posto Massimo Giletti de “L’Arena”. Il problema sono le continue interruzioni del conduttore, che rivendica: «Lei è abituato a Barbara D’Urso della settimana scorsa». Ma Berlusconi si alza in piedi più volte intimando: «Non può impedirmi di parlare, lei disinforma, mi alzo e me ne vado». La minaccia resta sospesa. Il Cavaliere rimane sulla sua poltroncina di fronte a Massimo Giletti. Fino alla fine.