Il nuovo Leicester ? Potrebbe essere la squadra di Erdogan


Il Basaksehir è la quarta squadra di Istanbul, guida la classifica ed è stata rifondata nel 2014, con l’intervento del presidente turco


morgan leicesterIl Leicester ha passato la fase a gironi di Champions League, ma in campionato non sta entusiasmando: quattordicesima posizione e solo 13 punti racimolati fin qui, 15 in meno dello scorso anno, quando a questo punto della stagione era già in testa. È partita dunque la caccia alla versione 2016/17 delle Foxes: il mondo degli appassionati di calcio è alla ricerca di una nuova squadra in grado di entusiasmare tutti e di regalare una storia di sport come quella scritta da Ranieri e dai suoi ragazzi. In molti in Italia stanno accostando la sorprendente Atalanta di Gasperini al Leicester. Ma la condizione necessaria affinché la favola prenda vita è il fallimento (calcistico) contemporaneo delle tante big, favorite per la vittoria finale.

Ciò che sta accadendo in Germania è per certi versi più simile, con il “senza storia” RB Lipsia primo in Bundesliga con tre punti di vantaggio sul Bayern Monaco di Ancelotti e sette vittorie consecutive in campionato. Senza storia perché la fonburkedazione del club risale al 2009 quando la Red Bull rilevò il titolo sportivo del SSV Markranstädt, formazione di quinta divisione. Quattro promozioni in pochi anni e le antipatie di tutte le tifoserie di Germania, che rimproverano al Lipsia di non avere tradizione e di essere espressione del calcio costruito in laboratorio. La squadra della ex Germania Est ha molti giovani promettenti, acquistati a suon di milioni (50 solo per la campagna acquisti quest’estate) anche se sembra difficile possa tenere questo passo. La vera prova del nove ha già una data: 21 dicembre. Quando la matricola farà visita al Bayern Monaco all’Allianz Arena, dopo che nell’arco di 14 giorni se la sarà vista con Schalke 04 e Hertha Berlino.
Storie che fanno effetto perchè vedono la luce in campionati dove la differenza tecnica e di budget tra grandi squadre e medio-piccole è parecchio consistente. Fanno più rumore di altre storie, degne comunque di essere raccontate. Come quella del Basaksehir in Turchia, quarta squadra di Istanbul, capolista, imbattuta e due punti sopra al Besiktas, 14 volte campione di Turchia. Il Basaksehir è nato nel 2014, prima si chiamava BB Istanbul (İstanbul Büyükşehir Belediye SK) ed era di proprietà dell’amministrazione comunale. Tra il 1994 e il 2000 il suo presidente è stato un certo Recep Tayyip Erdoğan. Lo stesso Erdogan che nel 2014 fu decisivo per la rifondazione del club, che prende il nome di un quartiere di nuova costruzione a ovest di Istanbul, dove sorgerà il terzo aeroporto cittadino. Due settimane prima di diventare Presidente della Repubblica, Erdogan partecipò alla partitella che inaugurò la Basaksehir Fatih Terim Arena (nel video qui sotto due reti realizzate dal presidente turco).

In Austria invece sta stupendo l’Altach, primo dopo sedici giornate con 33 punti, in coppia con lo Sturm Graz. Le più blasonate Austria Vienna e Rapid Vienna seguono rispettivamente al terzo e al quinto posto. Fa effetto  il quarto posto del Salisburgo, anch’esso di proprietà Red Bull. L’Altach è alla sua sesta stagione nella massima divisione, gioca nella Cashpoint Arena nell’omonima città di Altach (6800 abitanti), che si trova nel Voralberg, stato austriaco situato a ovest del paese. Nella bacheca dealtachl club compaiono tre campionati di terza divisione e due di seconda divisione.
In vetta al campionato polacco la strana coppia JagielloniaLechia Danzica, con i secondi impegnati stasera contro gli ultimi in classifica del Leczna e virtualmente primi. Nessuna delle due è mai riuscita a vincere un campionato, sebbene siano riuscite entrambe a vincere una coppa nazionale (rispettivamente nel 2010 e nel 1983). In Belgio è in vetta il Zulte-Waregem, meno quotato di squadre storiche come Anderlecht e Standard Liegi (sesta e settima dopo sedici turni). Il Zulte-Waregem è il frutto di una fusione fratra lo Zulte V.V. e il K.S.V. Waregem, due squadre di due città che distano 5.5 km fra loro, avvenuta nel 2001. Anche in questo caso una sola coppa nazionale in bacheca, vinta nel 2006 e l’approdo ai sedicesimi di Coppa Uefa l’anno successivo.