Torna il bonus: sgravio totale per i neoassunti al Sud


Per la misura l’Agenzia nazionale per le politiche attive ha già stanziato 530 milioni di euro, che potrebbero salire a 730 milioni se l’Unione europea deciderà di rifinanziare il programma Garanzia giovani


renzi siciliaIndietro di due anni, ma per andare avanti. Dal tour siciliano per il Sì al referendum costituzionale, il premier Matteo Renzi ha annunciato il ritorno agli incentivi del primo anno del Jobs Act, ma solo per il Mezzogiorno.

Dodici mesi di durata, fino a 8.060 euro di sgravio e uno stanziamento iniziale di 530 milioni di euro. Torna il bonus assunzioni per il Sud, la decontribuzione totale per le aziende che decidono di assumere nel 2017 in otto regioni del Meridione.  Si tratta di uno sgravio pieno per tutte le assunzioni a tempo indeterminato o in apprendistato di categorie considerate “svantaggiate”: giovani tra i 15 e i 24 anni, disoccupati tra i 24 e i 49 anni e over 50. Requisito fondamentale è l’assenza di impiego da almeno sei mesi. La platea potenziale è di circa 200 mila giovani. La misura interessa le regioni “meno sviluppate” (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) o “in transizione” (Sardegna, Abruzzo e Molise).

Il provvedimento è stato firmato ieri sera da Maurizio Del Conte, presidente dell’Anpal, la neonata Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. Mette sul piatto 530 milioni di euro provenienti dai fondi comunitari. Cifra che potrebbe salire di altri 200 milioni, per un totale di 730, se l’Unione europea rifinanzierà il programma Garanzia giovani. Secondo il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, i 200 milioni aggiuntivi potranno essere impiegati per estendere il bonus su tutto il territorio nazionale alle imprese che assumono giovani sotto i 29 anni. Con un nuovo provvedimento dell’Anpal si interverrebbe così a sostegno dei Neet (not engaged in education, employment or training), giovani non impegnati nello studio, in un impiego o nella formazione che siano iscritti al programma Youth Guarantee.

«Se il Sud riparte, l’Italia diventa la locomotiva d’Europa», ha promesso Renzi. Che proprio al Sud, in particolare tra i giovani, si gioca la partita del 4 dicembre.