Bilancio Ue e manovra italiana: si decide con riserva


L’Italia ha posto per la prima volta il veto sui conti europei. Renzi: no a muri con i nostri soldi. Atteso per oggi il via libera della Commissione alla legge di bilancio. L’Ue avverte: rischia di non rispettare il Patto di stabilità


Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 18-06-2014 Roma Matteo Renzi riceve Herman Van Rompuy a Palazzo Chigi Nella foto Matteo Renzi, Sandro Gozi Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 18-06-2014 Roma (Italy) "Matteo Renzi receives Herman Van Rompuy at Chigi Palace In the photo Matteo Renzi, Sandro Gozi

Non ancora un veto, ma un «no» che di fatto paralizza la decisione dei Ventotto. Alla vigilia della valutazione di Bruxelles sui conti pubblici italiani, il governo passa al contrattacco. E sposta la discussione dalla Commissione al Consiglio. Lo aveva già promesso il presidente del Consiglio Matteo Renzi: «Non costruiranno muri con i nostri soldi». Ieri, la conferma: il governo italiano ha deciso di bloccare la revisione di medio termine del bilancio pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2014-2020, perché non in linea con le «ambizioni europee». In primo piano c’è la questione migranti, con la sostanziale inattuazione dell’accordo di ripartizione per quota tra i Paesi membri. L’Italia si dice insoddisfatta anche delle garanzie fornite sulle altre priorità del nostro Paese: sicurezza, risorse europee per i giovani, flessibilità del bilancio europeo per reagire alla crisi.

Gozi: «Stanchi delle contraddizioni europee»

La formale presa di posizione italiana è stata affidata a Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari europei, che ha comunicato il suo «no» a un pranzo informale a porte chiuse tra i ministri. «Non siamo né nazionalisti né populisti. Siamo, però, molto stanchi delle ambiguità e delle contraddizioni europee». La decisione italiana non costituisce un vero e proprio veto, che va posto nel corso di una votazione formale. Poiché, però, la procedura per l’approvazione del bilancio pluriennale prevede l’unanimità dei Paesi membri, la riserva blocca nei fatti la revisione.

Ue: 13 miliardi in più, avanti lo stesso

Non si è ancora al muro contro muro. Il Consiglio Ue, al momento a guida slovacca, ha fatto sapere di voler andare avanti lo stesso. Il consenso, dicono da Bruxelles, è ampio. La proposta della Commissione prevede 13 miliardi in più per occupazione, crescita, immigrazione e sicurezza. L’accordo verrà, dunque, sottoposto al Parlamento europeo, in attesa che l’Italia sciolga la riserva. Magari una volta archiviato l’appuntamento con il referendum costituzionale.

Lega Nord e Movimento 5 Stelle: solito bluff

Che il governo stia giocando una partita rivolta al 4 dicembre è opinione condivisa dalle opposizioni. Il «no» di Renzi all’Europa servirebbe a strizzare l’occhio all’elettorato euroscettico. Parla di «bluff» il leader del Carroccio Matteo Salvini, mentre Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle bolla l’atteggiamento del premier come la «solita pantomima». Anche in ambienti comunitari c’è chi si aspetta che l’Italia attenderà la scadenza elettorale prima di sciogliere la riserva.

Dalla Commissione via libera con riserva sulla manovra

Anche a Bruxelles i riflettori restano puntati sul prossimo referendum. La paura è che una vittoria del No possa determinare nuova instabilità con la caduta del governo. Ecco perché anche quella della Commissione sui conti pubblici italiani sarà una decisione “con riserva”. La prima valutazione verrà comunicata oggi e si tratterà di un sostanziale via libera alla manovra. Nei fatti, però, il giudizio è rinviato ai prossimi mesi. Il bilancio programmatico italiano è infatti considerato a rischio di non rispetto del Patto di stabilità. Il governo si era impegnato a ridurre il deficit strutturale dello 0,6% del Pil. In bilancio ha invece puntato su un aumento strutturale dello 0,4%, invocando la clausola di flessibilità per eventi eccezionali (spese per rifugiati e terremoto). La Commissione prende tempo e rinvia ai prossimi mesi il confronto per ottenere un’ulteriore riduzione del disavanzo strutturale. Al momento i giochi sono fermi: se ne riparla dopo il 4 dicembre.