«Tutti con la maglia azzurra»: Conte fa felice pure lo sponsor


Il ct chiama a raccolta i tifosi italiani. Con un occhio di riguardo alla società che nelle sue casse versa due milioni di euro all’anno? «Le vendite incrementano», confermano dai punti vendita di Roma e Milano


Conte guida l'Italia dal 19 agosto 2014
Conte guida l’Italia dal 19 agosto 2014

Tutti con la maglia azzurra. Antonio Conte chiama a raccolta i tifosi italiani. Per la felicità della Puma, sponsor della Nazionale, che allo stesso tempo paga più della metà dello stipendio del commissario tecnico e ne cura i relativi diritti d’immagine. Tutto torna, sussurra qualcuno. «Dobbiamo sentirci uniti nell’indossare un colore che rappresenta un forte segno d’identità» ha declamato il cittì dopo la partita con la Svezia, ribadendo poi il concetto sul proprio profilo Facebook. Pazienza se l’invito potrebbe far aumentare le vendite di chi versa nelle casse del ct due milioni di euro netti all’anno. Oltre al milione e mezzo elargito dalla Figc e del quale si era “accontentato” Prandelli per il biennio precedente.

Eder contro la Svezia, alle sue spalle la marea gialla
Eder contro la Svezia, alle sue spalle la marea gialla

La febbre azzurra si è diffusa immediatamente. Da un lato il tam tam mediatico, dall’altro gli hashtag #MettiamolaTutti e #TuttiInAzzurro hanno preso piede su Twitter e non solo. Tifosi comuni, personaggi noti e sportivi famosi: tutti vestiti d’azzurro. Meglio se con la divisa ufficiale di Buffon e compagni, per la felicità della multinazionale dell’abbigliamento tedesca. La marea gialla della Svezia ha fatto impressione sulle tribune dello stadio di Tolosa, mentre il responso azzurro lo avremo già da mercoledì sera a Lilla, dove sono attesi almeno 12 mila tifosi italiani sugli spalti del Pierre Mauroy. I primi conti iniziano a farli anche gli store Puma: «Lo scorso weekend le vendite si sono impennate» fanno sapere dal punto vendita di via del Corso, nel centro di Roma. «Non solo stranieri, ma anche tanti italiani hanno chiesto le maglie con i nomi di De Rossi, Florenzi, Bonucci e Pellè. Speriamo solo che la Nazionale faccia più strada possibile». Stesso andazzo a Milano. In via Casati, non lontano dalla stazione Centrale, hanno poco tempo per rispondere «perché alle casse c’è la fila. E abbiamo deciso di offrire gratis la stampa di nome e numero su ogni divisa». Stai a vedere che l’annuncio ha sortito gli effetti sperati.

Sette le maglie svizzere lacerate contro la Francia
Sette le maglie svizzere lacerate contro la Francia

«Non c’è nessun conflitto d’interessi, Conte farà le sue scelte in modo indipendente» aveva avvertito il presidente Tavecchio il giorno della presentazione. Per adesso pare che l’ex tecnico della Juventus abbia veicolato le scelte dei tifosi su cosa indossare, in attesa di tuffarsi in un altro azzurro. Quello del Chelsea, ma con uno sponsor tecnico diverso. All’Europeo, la Puma fornisce anche Svizzera, Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Proprio le divise della Svizzera hanno fatto discutere, durate la partita contro la Francia ben 4 giocatori sono stati costretti a cambiar maglia visto che si laceravano quasi a ogni trattenuta. «Colpa di materiali difettosi, danneggiati durante il processo produttivo» ha spiegato tramite Twitter lo sponsor tedesco, con tanto di scuse. Ma il fantasista svizzero Xherdan Shaqiri non ha resistito alla battuta: «Spero non si mettano a fabbricare preservativi». Il problema sembra riguardi solo le casacche elvetiche, senza coinvolgere le altre Nazionali, compresa l’Italia. La Puma e Antonio Conte tirano un sospiro di sollievo.