Euro 2016: la guerriglia organizzata degli ultrà croati


Centomila euro di multa alla federazione croata dopo gli incidenti durante la partita contro la Repubblica Ceca. Forti i timori per le partite successive, tra cui un eventuale ottavo di finale, a Parigi, contro l’Italia


Group D Czech Republic vs Croatia
Il settore dei tifosi croati durante la partita contro la Repubblica Ceca

L’Uefa ha deciso. Gli incidenti durante Croazia-Repubblica Ceca costano alla federazione croata 100 mila euro di multa. In più viene vietata la vendita dei biglietti ai tifosi identificati. La sanzione è “sospesa per un periodo di prova fino alla fine del torneo“.

“Terroristi dello sport” li ha definiti Ante Čačić, commissario tecnico della Croazia. Che oltre agli avversari deve preoccuparsi anche dei propri tifosi. Dopo le intemperanze di Saint Etienne, c’è il rischio di un bis a Bordeaux contro la Spagna. O comunque nelle fasi successive del torneo, perché ormai da mesi è in corso una battaglia lanciata da una frangia di hooligans croati verso la loro federazione. Questo scontro è alla base anche degli incidenti scatenati durante la sfida con la Repubblica Ceca, con la Croazia in vantaggio per 2 a 1 e praticamente qualificata agli ottavi. L’infortunio di Modric e il pari beffa sono passati in secondo piano: sugli spalti i tifosi croati se le davano di santa ragione e in campo volavano fumogeni e petardi. «Certi comportamenti sono vergognosi per il nostro Paese, se c’è il rischio che ci estromettano dal torneo non ha senso parlare delle prossime partite» ha affermato Ivan Rakitic, centrocampista del Barcellona.

La "mappa" postata su Facebook dai tifosi di Spalato
La “mappa” postata su Facebook dai tifosi di Spalato

I tifosi identificati sono stati 35, ben 13 giungono da Spalato ed è su di loro che i fari sono puntati. Sostengono l’Hajduk Split, squadra più quotata del calcio croato assieme alla Dinamo Zagabria. Ce l’hanno con la federazione, troppo vicina alla Dinamo a loro modo di vedere. E troppo influenzata da Zdravko Mamic, presidente della squadra di Zagabria e uomo forte del calcio croato. Al seguito della Nazionale anche a questo Europeo francese. Gli stessi tifosi di Spalato non si nascondono e sul loro profilo Facebook (Torcida Split) hanno già pubblicato una foto con lo stadio di Bordeaux con tanto di frecce e indicazioni per tornare a “colpire”. Gli stessi tifosi che a Spalato, in occasione della sfida di qualificazione contro l’Italia, riuscirono a disegnare una svastica sul terreno di gioco. E nella sfida d’andata fecero sospendere la partita per 10’, lanciando in campo di tutto. E con gli azzurri potrebbe esserci un remake agli ottavi, se Srna e compagni finiranno secondi nel girone D.

Gli incidenti sulle tribune del "Geoffrey Guichard" di Saint Etienne
Gli incidenti sulle tribune del “Geoffrey Guichard” di Saint Etienne

«E’ gente a cui delle partite non interessa nulla» ha ammesso l’interista Perisic, confermando come delle avvisaglie ci fossero già da tempo. Non a caso la polizia francese poco prima si era disposta davanti al settore degli ultrà croati, allertata da chiamate anonime e soffiate. Peccato che all’ingresso i controlli si siano dimostrati inadeguati, facendo sì che all’interno dello stadio entrassero petardi e non solo. L’ex attaccante Davor Suker, attuale presidente della Federcalcio, s’è chiesto il perché «il nostro governo non ci è mai stato vicino in queste occasioni». Di certo c’è che il governo croato è caduto il 16 giugno scorso, il primo Ministro Oreskovic è stato sfiduciato e il parlamento è in procinto di essere sciolto. «Lo Stato deve cambiare certe leggi. Bisogna fare di più, ormai siamo come degli ostaggi» ha ribadito il ct Cacic. Più che Iniesta e Morata, per loro domani il vero incubo è sugli spalti.