Euro2016: un tabellone per garantire la grandeur


Domani contro la Svezia l’Italia potrebbe staccare il pass per gli ottavi. Ma vale davvero la pena arrivare primi nel girone? In caso di secondo posto, gli uomini di Conte avrebbero la strada spianata per i quarti. I francesi, praticamente certi del primato, avranno vita facile alle prime due eliminatorie


Nella partita di domani a Tolosa contro la Svezia di Ibrahimovic, dovrebbero scendere in campo dieci degli undici uomini che lunedì scorso hanno sconfitto il Belgio a Lione. Antonio Conte non si fa intenerire dai centoventi chilometri corsi dai suoi nell’ultimo match, più di tutti nelle gare d’esordio di questo Europeo. L’unica novità dovrebbe essere De Sciglio al posto di Darmian sulla fascia sinistra. L’ex granata è apparso abbacchiato nel match inaugurale, mentre il milanista gli è subentrato sfoderando grinta e polmoni. La sorpresa, sempre da quella parte, potrebbe essere El Shaarawy. Confermato il 3-5-2 d’ordinanza, con i due esterni alti pronti a ripiegare in copertura. In attacco giocherà ancora il tandem Eder – Pellè. L’attaccante del Southampton ha recuperato dalla contusione alla caviglia sinistra rimediata nella partita di lunedì, nel corso della quale si era anche lussato un dito.

il ct azzurro punta a chiudere il discorso qualificazione domani, contro una Svezia che nella gara contro l’Irlanda è sembrata tutt’altro che irresistibile. Al netto del gigante di Malmö, gli svedesi non possono contare su grosse individualità. Il tecnico Erik Hamrén dovrebbe schierare un classico 4-4-2, con a centrocampo il palermitano Hiljemark e Albin Ekdal, una vecchia conoscenza del nostro campionato oggi in forza all’Amburgo. A fare coppia con Ibra in attacco ci sarà l’italo-svedese John Guidetti, classe ’92 protagonista di una buona stagione in Spagna con il Celta Vigo.

Un successo con la Svezia renderebbe certo il passaggio del turno, molto probabilmente al primo posto. Un risultato inatteso alla vigilia, che però potrebbe paradossalmente complicare il cammino azzurro nella fase a eliminazione diretta.

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In caso di vittoria del girone, l’Italia affronterebbe il 27 giugno al Saint-Denis di Parigi la seconda classificata del gruppo D, quello della Spagna e della Croazia. Pessimo affare, sia in un caso che nell’altro. Da una parte ci sono i campioni d’Europa in carica, che nonostante abbiano perso molti protagonisti delle ultime vittorie rimangono una squadra temibile e molto dotata dal punto di vista tecnico. I croati sono stati indicati da molti commentatori come la possibile sorpresa del torneo. Possono contare su un organico di primissimo livello e su una quadratura tattica che altre squadre promettenti, si veda il Belgio, non hanno. Non solo: se l’Italia superasse gli ottavi, sarebbe attesa da un quarto di finale altrettanto ostico. Gli avversari potrebbero essere i tedeschi, che stasera si giocheranno il primo posto nel girone contro la Polonia. La vincitrice del gruppo C, quello della Germania, giocherà gli ottavi contro una delle quattro migliori terze che accederanno alle eliminatorie.

E se arrivasse seconda?

Se l’Italia si classificasse seconda, le cose cambierebbero molto. Agli ottavi ci toccherebbe la vincitrice del gruppo F, globalmente il più morbido di questo Europeo. Portogallo, Islanda, Ungheria e Austria. Cristiano Ronaldo e soci sono apparsi molto giù di tono contro gli agguerriti islandesi. Il tre volte Pallone d’Oro è costretto a giocare fuori ruolo: o da centravanti, perché come sempre i lusitani non hanno punte di livello, o a destra, dove le sue possibilità di accentrarsi e tirare come ama fare al Real Madrid si riducono di molto. Gli ungheresi, che dopo aver vinto il derby asburgico contro l’Austria si trovano al primo posto, sono poca cosa, fatta eccezione per il folcloristico portiere “col pigiama” Király e per l’ex Psv Dzsudzsák. Passato questo turno tutt’altro che proibitivo, dovremmo vedercela con la vincente dell’ottavo tra prima classificata del gruppo B (Inghilterra, Galles, Russia e Slovacchia) e una tra le quattro migliori terze.

Europeo in discesa per la Francia

Che la Francia debba vincere l’Europeo casalingo è diventato quasi un affare di Stato. Il Paese vive un clima di rabbia paragonabile a quello degli anni Sessanta e Settanta. Le proteste contro la Loi Travail stanno causando scioperi e manifestazioni che spesso sfociano nella violenza di strada. A questo si aggiunge la minaccia terroristica, che i francesi sentono più viva che mai dopo l’accoltellamento della coppia di poliziotti avvenuto qualche giorno fa ad opera di un lupo solitario ispirato dall’Isis. L’Europeo ha spalancato le porte agli hooligans inglesi e russi, che si sono resi protagonisti di incidenti e disordini. Alcuni credono che l’euforia provocata da un successo della nazionale di Deschamps potrebbe fare bene al Paese, stemperando almeno in parte la tensione che si riversa su mondo politico, istituzioni e forze dell’ordine. I francesi, dopo la vittoria di ieri sull’Albania e il pareggio tra Svizzera e Romania sono praticamente certi del primo posto. Dopo ben sette giorni di pausa (l’Italia ne avrà quattro oppure cinque, a seconda del piazzamento in classifica), la Francia se la vedrà contro una terza classificata. Non solo: la squadra di casa giocherebbe l’eventuale quarto di finale, a Parigi, contro la vincitrice dell’unico ottavo tra seconde, che guarda caso impegnerà la seconda del gruppo F, quello guidato dall’Ungheria, e quella del gruppo B, con ogni probabilità una tra la Slovacchia di Hamsik, il Galles di Bale e la non irresistibile Inghilterra di Hodgson.