Parigi: l’Is uccide coppia e minaccia gli Europei


L’atto terroristico che ieri sera, a Parigi, ha causato la morte di una coppia di agenti della polizia ha destato nuove polemiche sulla questione sicurezza in Francia. Le misure anti-terrorismo adottate per gli Europei non bastano. All’Eliseo, un nuovo vertice ha aperto un’inchiesta sugli apparati di sicurezza francesi


Il 13 giugno, esattamente sette mesi dopo la strage del Bataclan, un uomo attende Jean Baptiste Salvint, 42 anni,  vice comandante della polizia giudiziaria a Les Mureaux, fuori Parigi, sotto casa. Salvint viene ucciso con nove coltellate allo stomaco. L’omicida, Larossi Abballa, 25 anni, abbandona il corpo di Salvint, si introduce a casa sua e prende in ostaggio la compagna del poliziotto, anche lei funzionaria di polizia, e il figlio della coppia. Nell’appartamento, Abballa filma e fotografa la scena, pubblica su Facebook un video di 13 minuti in cui dedica allo Stato islamico la sua azione e afferma:«Gli Europei saranno un cimitero». Poi si volta verso il bambino e dice:«Ancora non so cosa fare di lui».

Sul posto arrivano le volanti della polizia e le forze speciali del RAID, le stesse che nel 2015 erano intervenute all’Hyper cocher. Le forze dell’ordine tagliano luce e gas, tentano una trattativa ma poi intervengono: Larossi Abballa ha appena ucciso la donna con una coltellata alla gola. La polizia riesce a mettere in salvo il bambino e uccide l’uomo.

L’assassino

Larossi Abballa, il lupo solitario che ha ucciso la coppia a Magnanville
Larossi Abballa, il lupo solitario che ha ucciso la coppia a Magnanville

Già durante le trattative Abballa aveva dichiarato di far parte dello stato islamico e la rivendicazione dell’Isis non si è fatta attendere. Pochi minuti dopo l’epilogo, l’agenzia dello Stato islamico A’maq ha diffuso il comunicato di rivendicazione: «Un combattente uccide all’arma bianca un vice-capo della polizia e la sua donna a Magnanville, vicino a Parigi».

Abballa era già stato condannato a tre anni di prigione nel 2013 per aver preparato degli atti terroristici sulla filiera jihadista afghano-pakistana e questo è il primo punto che fa discutere. Come gli altri colpevoli delle stragi di Parigi o Bruxelles, Larossi Abballa era già stato segnalato alla polizia, e come gli altri non era sorvegliato. Non si tratta di un atto terroristico direttamente organizzato dallo Stato islamico, ma di un lupo solitario che ha agito isolatamente sempre nel nome di Al Baghdadi.

Le polemiche

La fragilità del sistema di sicurezza francese torna sotto i riflettori. Un’azione dell’ISIS è molto temuta durante gli Europei, che coincidono con il mese del Ramadam. Adnani, portavoce del califfato aveva chiesto agli jihadisti di colpire e ancora una volta un uomo conosciuto alla polizia e alla magistratura francese ha potuto portare a compimento un atto terroristico. Molti chiedono misure di controllo più severe e un inasprimento dello stato di emergenza, almeno per le persone legate agli ambienti del terrorismo.

Il vertice

La Francia risponde con un nuovo vertice all’Eliseo, iniziato alle otto del mattino. Il presidente Hollande, il primo ministro Manuel Valls e i ministri degli Interni, Bernard Cazeneuve, e della Giustizia, Jean-Jacques Urvoas si sono riuniti per discutere la situazione sicurezza nel Paese.

Il piano antiterrorismo per gli Europei 2016 prevede un esercito di 90 mila persone, scudo anti-droni sugli stadi, due agenti specializzati per ogni squadra, cellula di analisi dei rischi attiva 24 su 24. Il ministro Cazeneuve aveva dispiegato questo piano di forze, che però evidenzia dei limiti di gestione e degli accessi agli stadi. Non erano stati previsti attacchi da parte di lupi solitari, quelli a cui Al Baghdadi aveva rivolto un appello particolare.

Hollande ha dichiarato che «si tratta di un atto incontestabilmente terroristico» e ora il ministro dell’Interno dovrà accertare le eventuali responsabilità degli apparati di sicurezza francesi che pur in stato di massima allerta non sono riusciti a impedire che un uomo con precedenti per terrorismo portasse a termine un piano omicida legato all’Is. L’ichiesta è stata affidata all’antiterrorismo.

Non sono più gli attentati a spaventare, ora sono i singoli atti, pianificati da lupi solitari senza un ordine diretto, a spaventare gli Europei e l’Europa.