Roma 2024: l’assist di Totti, dal campo alla politica


Nel giorno del rinnovo del contratto con la Roma, il capitano finisce dritto in campagna elettorale tra Raggi e Giachetti. Non è la prima volta: in precedenza i flirt con Rutelli e Veltroni


Roberto Giachetti e Francesco Totti
Roberto Giachetti e Francesco Totti

Un assist illustre come quello di Francesco Totti. In una partita da dentro o fuori come un ballottaggio. «Sono e sarò sempre orgogliosamente a favore delle Olimpiadi a Roma» ha affermato il capitano della Roma. Non potendo non cogliere il peso specifico di certe dichiarazioni a poco più di dieci giorni dal testa a testa decisivo tra Roberto Giachetti e Virginia Raggi. Uno sostenitore della prima ora dei Giochi del 2024, l’altra contraria fin dal giorno della mozione comunale che diede il via libera alla candidatura, con Ignazio Marino sindaco. Tra i due litiganti si è messo in mezzo il “Pupone”, nel giorno del suo rinnovo contrattuale con la Roma fino a giugno 2017. Qualche mese dopo, il 13 novembre, il Cio deciderà a chi assegnare l’edizione numero 33 delle Olimpiadi, nel 2024.

 

Immediatamente le affermazioni di Totti sono rimbalzate come un endorsement per il candidato democratico. E se il diretto interessato ha provato a smorzare («Non c’è nessuna lettura politica, non voglio essere strumentalizzato»), i “beneficiari” hanno rilanciato immediatamente sui loro account Twitter. Prima il comitato organizzatore di Roma 2024, con un «Totti non ha dubbi e sostiene la candidatura olimpica», poi lo stesso Giachetti cinguettando «ha ragione Totti, i Giochi sono un’occasione storica per Roma». In prospettiva Totti e Giachetti concordano anche su altro, vale a dire gli stadi proprietà per le società di calcio. Su questo stanno spingendo forte la Roma e il suo presidente Pallotta, che ha già presentato il progetto al Coni. Che indubbiamente ha un occhio di riguardo per il nuovo impianto, da sbandierare al Cio come arma in più. Tutto torna, dunque.

I manifesti elettorali apparsi durante la campagna del 2008
I manifesti apparsi durante la campagna del 2008

Non è la prima volta che il capitano romanista finisce in campagna elettorale. Ben più eclatante fu il gesto del 2008, con tanto di manifesti elettorali in favore di Rutelli sparsi per Roma. Puntuale arrivò il cartellino rosso da parte di Berlusconi («Totti è fuori di testa, sta dalla parte sbagliata), ma in ogni caso gli effetti non furono quelli sperati visto che al secondo turno Gianni Alemanno risultò vincitore con il 53,7%. Stretto il rapporto anche con Walter Veltroni, ringraziato apertamente alla fine del suo mandato otto anni fa: «Grazie per l’amicizia che mi hai dato, che hai dato a Roma e ai romani». Da quel giorno, il sogno che prima o poi i ruoli s’invertiranno. Per Totti sindaco.